lunedì 12 gennaio 2026
Accordo Mercosur: l'Italia Svenduta!
E' stato firmato dopo negoziati che sono durati anni, l'accordo commerciale con il Mercosur (l'associazione dei Paesi sudamericani). La propaganda di regime ha strombazzato l'accordo come una grande vittoria per l'Italia. Ma non è così, anzi, è tutto il contrario.
Vediamo perché.
Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha sostenuto che l'accordo «rappresenta una grande opportunità per tutte le nostre imprese ed é destinato a far crescere le nostre esportazioni, fino a 700 miliardi per l’UE col risparmio di oltre 4 miliardi di euro di dazi doganali all’anno.
L'accordo è stato perciò presentato dai media di regime come una grande conquista perché preverebbe del'azzeramento (o la forte riduzione) dei dazi su prodotti e servizi che rappresentano oltre il 90% dell'export UE, per settori nei quali si concentrano forti interessi commerciali italiani, quali automotive, macchinari industriali, prodotti chimici e farmaceutici.
L'accordo firmato da Giorgia Meloni venerdì scorso viene presentato come una grande vittoria per l'Italia ma in realtà è tutto falso.
In pratica, in cambio di un abbassamento dei dazi da parte dei Paesi sudamericani, essi saranno liberi di inondarci con i loro prodotti a bassissimo costo che permetteranno una concorrenza estremamente scorretta perché si tratta di prodotti elaborati da una forza lavoro sfruttata e spremuta secondo le dinamiche tipiche del terzo mondo con salari da fame imposti col ricatto e senza nessuna negoziazione sindacale, mentre i nostri imprenditori sono (e giustamente!) tenuti a rispettare minimi salariali e procedure negoziali collettive.
Inoltre si tratta di prodotti coltivati con pesticidi che da noi sono vietati. E chi ci guadagna? anche stavolta saranno i soliti noti (leggi grandi gruppi industriali) e non certo i cittadini. E'un po' una ripetizione di quanto avvenne negli anni '90 quando si decise una grande liberalizzazione del commercio mondiale in cambio di promesse su controlli di qualità dei prodotti e soprattutto sulle condizioni dei lavoratori che naturalmente non sono mai avvenuti...
"Esporteremo in nostri prodotti in nuove aree del mondo", dicevano. Poi l'unica cosa che è stata esportata sono le fabbriche mentre i lavoratori sono stati cassaintegrati, espulsi dal mondo produttivo, licenziati! A perderci insomma siamo sempre noi. E'un film già visto. In pochi si arricchiscono a scapito di noi tutti. Avremo tutti meno diritti e dovremo lavorare di più pagati di meno per resistere alla concorrenza dei nuovi competitor, nei cui Paesi continueranno a comprimere diritti e diffondere lo sfruttamento selvaggio dei lavoratori di quei Paesi.
La firma dell'accordo è l'ennesima promessa non mantenuta dalla Meloni che preferisce fare gli interessi dei grandi gruppi (garantiti dalla Von der Leyen) piuttosto che quelli degli italiani.
Altro "prima gli Italiani"! Altro che "Fratelli d'Italia"! In tutta Europa ci sono state proteste contro la firma di quest'accordo con i trattori che hanno bloccato il traffico in Spagna, Francia e altre nazioni per dire “no” all’intesa.
Un tradimento da parte del nostro governo. Da notare che Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria hanno votato contro mentre il Belgio si è astenuto. L’Italia invece, a sorpresa, ha votato a favore garantendo la maggioranza necessaria a dare il via libera all'accordo. Se l'Italia avesse votato contro l'accordo non sarebbe passato e questo ulteriore colpo alla sicurezza alimentare e lavorativa non sarebbe stato inflitto. Almeno ci risparmiassero le ipocrite affermazioni di vittoria e tacessero dignitosamentge...
Che vergogna...
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