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martedì 1 marzo 2011

ER BER PAESE


E va bene, sarà anche un falso. Ma è un falso d'autore. Quindi è talmente surreale da diventare verosimile in quest'Italia dove il premier si tromba le minorenni a mazzetti e poi va a farsi applaudire ai raduni cattolici in difesa della famiglia tradizionale. C'è niente di più surreale? Allora ben venga questo apocrifo di Gioacchino Belli che con quattro pennellate descrive meglio di qualunque testo contemporaneo l'Italia all'epoca di Berlusconi.
E grazie a Pasquino per la segnalazione.

Mentre ch’er ber paese se sprofonna
tra frane, terremoti, innondazzioni,
mentre che so’ finiti li mijioni
per turà un deficì de la Madonna,

Mentre scole e musei cadono a pezzi
e l’atenei nun c’hanno più quadrini
pe’la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi,

Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni so’ sempre più basse,

Una luce s’è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajianno
A noi ce salveranno le mignotte.

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