QUEST'ANNO IL 25 APRILE ARRIVA IL 20.
La casta autoreferenziale della politica italiana adesso ha passato davvero ogni limite! Dopo aver permesso ogni tipo di ruberia, aver imposto il governo delle banche e della finanza, aver permesso il ritorno su scena di Berlusconi, aver rifiutato qualunque ragionevole ipotesi di accordo per cambiare rotta, gettano definitivamente la maschera e decidono di rieleggere Giorgio Napolitano, autore di tutte le torsioni alla democrazia e attentatore alla Costituzione che andrebbe processato ai sensi dell'art. 90 della Costituzione, altro che ri eletto!
Finora ho condiviso molto ma non tutto del Movimento 5 Stelle, (ad esempio ho avuto qualche perplessità circa la democrazia interna e l'eccesso di enfasi su questioni come i rimborsi e i costi della politica). Ma a questo punto queste perplessità diventano totalmente irrilevanti. A questo punto è in gioco la democrazia del nostro paese. Non posso tirarmi indietro, non posso non aderire all'appello a manifestare lanciato da Beppe Grillo.
Se i dirigenti del PD credono che possono violare così il patto con gli elettori e tradire la fiducia di chi li ha votati, accodandosi al peggiore degli inciuci possibile per salvare Berlusconi ancora una volta, devono sapere, sentire e vedere che si sono isolati dal loro stesso popolo.
Siccome io sono parte di quel popolo che ha sempre votato a sinistra e contro Berlusconi, oggi non posso non essere in piazza. Se mi tirassi indietro adesso, non potrei più guardare in faccia mio figlio quando lui sarà cresciuto e sarà in grado di capire e distinguere il bene dal male, il coraggio dalla viltà, la democrazia dall'autoritarismo!
Esco di casa con la consapevolezza che non sarà una passeggiata e che ci potrebbero essere scontri e cariche della polizia, mentre gli elicotteri cominciano a volteggiare con i loro sinistri rotori sulle nostre teste perfino qui a San Lorenzo e a Termini.
Esco di casa consapevole che sto andando incontro a qualche rischio ma anche forte della convinzione che questi rischi sono niente in confronto ai rischi, alle forzature e alle torsioni a cui la nostra democrazia è stata sottoposta negli ultimi mesi e in queste ultime ore!
Esco di casa con la speranza di poter dire un giorno a mio figlio, a entrambi i miei figli, io c'ero il giorno che il popolo ha fermato il palazzo, e la democrazia è rinata in questo Paese.
Angelo Consoli
20 Aprile 2013.
Etichette: 25 aprile, attentato alla Costituzione, Costituzione, difesa della democrazia, Manifestazione Montecitorio, Napolitano



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