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giovedì 31 maggio 2018

AGLI EUROPEAN BUSINESS AWARDS VINCE LA SOSTENIBILITA'

Quando Alfonso Pecoraro Scanio mi chiamò per domandarmi se potevo andare a sostituirlo come  giudice della categoria RESPONSABILITA' SOCIALE E COSCIENZA AMBIENTALE dell'European Business Award a Varsavia, accettai più per curiosità che per effettiva convinzione.
Adesso che è tutto finito e sono appena tornato da Varsavia, devo confessare che è stata una esperienza massacrante ma che mi ha arricchito  in tutti i sensi.

Prima di illustrare chi ha vinto la sezione Sociale ambientale nella quale sono stato membro di giuria ci tengo a dire che a questi European Business Awards ho notato che l'innovazione ambientale e energetica era completamente trasversale a tutti i settori. Ad esempio nella categoria: COMPAGNIA PIU' INNOVATIVA ha vinto l'azienda norvegese Aker Bio Marine, (http://www.akerbiomarine.com/) una azienda che impiega 300 persone di 25 nazionalità diverse con un giro d'affari di 120 milioni di dollari e 35 milioni di profitti pre tassazione, per produrre  in modo totalmente integratori alimentari a base di omega 3 per alimentazione umana e anche animale attraverso lo sfruttamento totalmente sostenibile di un tipo particolare di plancton chiamato Krill.

Il krill è una delle biomasse più grandi del nostro pianeta. Questo minuscolo crostaceo, presente in tutti gli oceani, occupa una posizione vitale nella catena alimentare marina. Attraverso milioni di anni di evoluzione, i componenti e le molecole bioattivi di Krill hanno sostenuto le diverse specie della Natura.

Aker BioMarine sviluppa ingredienti a base di krill, ricchi di acidi grassi omega-3 EPA e DHA, per applicazioni nutraceutiche, di acquacoltura e di alimentazione animale.
La maggior parte della popolazione mondiale è carente di omega-3, mentre tre dei quattro principali tipi di malattie non trasmissibili (NCD) sono associati a carenza di omega-3. La Aker Bio porta circa un miliardo di dosi giornaliere di integratori alimentari estratti dalla Superba Krill sul mercato ogni anno, migliorando la salute di milioni di persone.
Nutrire la crescente popolazione mondiale richiede sempre più sistemi di produzione alimentare a basse emissioni di carbonio efficienti in termini di risorse. Solo nel 2016, gli allevatori di pesce che utilizzavano la farina di krill della Aker Bio hanno prodotto ulteriori 175 milioni di porzioni di salmone, senza aumentare la quantità di mangime che utilizzavano.
Katrin Berntsen della Aker Biomarine mostra l'EBA Award
La pesca del krill antartico è una delle attività di pesca più sostenibili al mondo. Infatti la capacità di rigenerazione del Krill è di gran lunga superiore alle quantità che vengono catturate con operazioni di pesca comunque pienamente trasparenti e certificate dal Consiglio di gestione delle risorse marine (MSC), secondo i più alti standard per la pesca sostenibile. Nel 2016, la pesca al krill ha ricevuto un rating "A" dal partenariato per la pesca sostenibile come l'unica riduzione di pesca al mondo con una biomassa che è classificata "in ottime condizioni".
Il premio nella categoria LA MIGLIORE COMPAGNIA DELL'ANNO è stato vinto da un'altra azienda norvegese TOMRA, che si basa su quella che loro chiamano "La Rivoluzione delle risorse",
che parte dalla considerazione che "è venuto il momento della ribellione contro il vergognoso consumismo e il modo scellerato in cui noi produciamo rifiuti e scarti". Detto fatto. La ribellione di TOMRA è stata una ribellione economica. L'azienda ha cominciato a installare sistemi aziendali per ridurre gli sprichi in vari settori, come ad esempio quello del cibo, con l'utilizzo di modernissime tecnologie ottiche digitali per la selezione rapida di  prodotti freschi deperibili in modo da selezionarli e dividerli secondo prima seconda e terza scelta senza perdere tempo prezioso che ne determinerebbe il
Tomra Norway
deperimento o la perdita di qualità. Ma non basta: con i loro prodotti reverse vending (distributori inversi) permettono la raccolta di imballaggi su cauzione (laddove ci sia una politica che non vede con il fumo negli occhi lo "Pfand" di tedesca memoria). Poi hanno soluzioni integrate per il recupero di materia (material recovery) che vendono anche in Nord America, per cui plastica, PET e cartone vengono processati direttamente ion azienda e diventano materie prime sul posto con un incremento di valore del 20% rispetto al tradizionale riciclo fatto dai soloni dei consorzi del riciclo. In altre parole applicano i principi del modello distribuito anche al riciclo!
E che dire del gruppo spagnolo Clicars che in meno di un anno fattira già 5 milioni di euro vendendo auto usate esclusivamente on line e favorendo al tempo stesso il car sharing fra i suoi clienti, che ha vinto nella sezione della START UP PIU' INNOVATIVA?
Insomma soluzioni ambientali e socialmente sostenibili sono state premiate in tutte le categorie e non solo in quella nella quale io ero giurato, "SOCIAL RESPONSIBILITY AND ENVIRNOMENTAL AWARENESS. Inutile dire che i finalisti di questa categoria avrei voluto pèremiarli TUTTI.
Ho avuto modo infatti di conoscere persone molto interessanti in una altissima concentrazione di imprese meritevoli, e davvero, fuor da ogni retorica, posso dire che tutte le imprese che ho intervistato e valutato avrebbero meritato la vittoria.
I greci del gruppo di distribuzione commericale  Vassilopoulos che fanno programmi di educazione alimentare per  i bambini contro lo spreco alimentare nei loro supermercati; i trentini di Menz & Gasser che producono marmellate e conserve a emissioni zero comprando la frutta direttamente da produttori locali e dando all'economia del territorio una chance in più; i tedeschi di Neudorff GmbH che producono da 150 anni con una impresa familiare di soli 250 operai prodotti organici per sostituire i pesticidi chimici che non hanno nessun impatto sulla salute umana e che non alterano i cicli biologici della terra e che si sono impegnati in una campagnapolitica per vietare i neo nicotinoidi che uccidono le api; Il gruppo di hotel croato Milenj hoteli  che portano turisti nella bonboniera della città costiera di Opatjia di cui sono orgogliosi, a fare turismo esperienziale con gli agricoltori e le massaie locali senza rinunciare al confort di resort a 5 stelle (quelle vere); i norvegesi di Q-Free che stanno dgitalizzando tutti gli spazi della mobilità e ti fanno ritrovare la tua auto rubata o anche solo dispersa per distrazione in un parcheggio in pochi minuti; Gli svedesi di Polarbrod che fanno prodotti da forno con ingredienti di imprese locali e hanno raggiunto quest'anno emissioni zero grazie a un mix di energie rinnovabili; i finlandesi di Q-Lock che hanno inventato e commercializzato serrature elettroniche senza batteria che funzionano solo grazie all'energia dallo sfregamento della chiave nella serratura e sistemi di apertura digitale con apps sullo smartphone; i britannici di Nurture che riducono l'impronta carbonica "vendendo" vermi, api, insetti insieme ai fiori e alle piante; i belgi di AR Metallizing che producono imballaggi totalmente riciclabili per prodotti alimentari senza plastiche o metalli pur avendo l'effetto glitter tanto amato dai clienti; gli slovacchi di di GO4 srl che hanno introdotto i taxi elettrici e altri mezzi di trasporto a emissioni zero hanno esteso il concetto di emissioni zero anche alla logistica e al trasporto merci con una varietà di mezzi dal risciò al camion elettrico in un progetto dall'immaginifico nome si ZEUS (Zero Emission Urban Services, mostrando anche un sottile senso dell'umorismo a sfondo storico; i danesi del BC Hospitality group che hanno acquisito tutti gli hotel di lusso della capitale e li hanno portati rapidamente verso uno scenario emissioni zero, minimizzando l'impatto delle loro operazioni commerciali secondo  i Sustainable Development Goals, gli obiettivi che l'ONU si è dato nel 2105 e che spesso sono ignorati anche dai governi, e qui li ritroviamo affissi come la propria bibbia da un'azienda commericale che li  recupera in chiave anche di comunicazione commerciale e di argomento competitivo. Insomma tutti avrebbero meritato l'Award Social Responsibility e Environmental Awareness... ma devomdire che quelli che l'hanno vinto mi hanno davvero sorpreso ed entusiasmato...Perchè si tratta di un gruppo mondiale con un fatturato milirario che ha deciso di fare la guerra contro l'obsolescenza programmata  e una vera e propria rivoluzione contro gli elettrodomestici che si rompono. Per cui si sono inventati una garanzia decennale non di sostituzione (udite udite!!) ma di RIPARABILITA'. In pratica recuperano la riparabilità come valore commerciale su cui costruire campagne di fidelizzazione della clientela. si tratta del Groupe SEB France.
Groupe SEB

Il gruppo SEB produce piccoli dispositivi elettrodomestici in 28 stabilimenti in tutto il mondo e ha sedi in 150 paesi con Marchi come Moulinex, Lagostina, Rowenta, Tefal, Krups e ha 33.000 dipendenti e un giro d'affari di 5 miliardi di euro. Il gruppo SEB fin dal 2008 ha intrapreso una strategia di durabilità dei propri apparati attraverso una garanzia decennalke di RIPARAZIONE e non di SOSTITUZIONE.
Ha introdotto officine di riparazione creando migliaia di posti di lavoro locali e guidato cmapagne contro l'obsolescenza programmata sia dirette al pubblico e alla clientela, per far capire il valore della riparabilità degli apparati, sia verso la politica, arrivando all'incredibile successo
della introduzione del reato di Obsolescenza programmata nella legislazione francese da parte del Ministro per l'ecologia, Sègolène Royale, lo scorso anno.
La spiegazione della strategia e della struttura del programma di riparazione dei loro apparati da parte del Gruppo SEB è molto articolata e viene riprodotta in inglese (in attesa di traduzione, qui sotto).
Il Presidente del gruppo nel suo discorso di accettazione dell'Award, ha detto che tutta l'azienda, dai lavoratori alla clientela, si sente personalmente e moralmente obbligato a farla finita con la civiltà consumistica dello spreco in cui si facevano profitti grazie alla rottura anticipata e qualche volta perfino programmata degli apparati (= obsolescenza programmata) a spese dell'economia e anche dell'ambiente, per impegnarsi in questa campagna per la quale hanno creato anche un marchio di garanzia di riparabilità dei prodotti che è open source e disponibile per tutte le aziende, anche

competitrici, che vogliano abbandonare il consumismo della rottura programmata in favore della "riparabilità" dei prodotti. Una scelta di grande coraggio per un gruppo che ormai fattura 5 miliardi in tutto il mondo, cosa che non gli impedisce di mantenere una forte base etica che dice "noi non abbiamo il diritto di continuare come industria in questo consumismo sprecone che distrugge l'ambiente e l'economia!".
TANTO DI CAPPELLO!
Questa è la spiegazione in inglese della loro strategia.
Groupe SEB has forged over the years a leadership position as the world reference in Small Domestic Equipment. This sector covers cookware and small electrical appliances, accounting respectively for approximately 30% and 70% of its sales. Its mission is making consumers’ everyday lives easier and more enjoyable and contributing to better living all around the world.
“Repairing rather than throwing away”: this is the leitmotiv that guides the innovative repairing policy of Group SEB, a pioneer in this field. This action is beneficial for the consumer (economic interest), for the environment (reduction of resources consumed and waste) and for the Group (new brand content and cost reductions). Therefore, Groupe SEB did not wait for the vote of the French law against planned obsolescence to work in favour of extending the use phase of its products. After a test phase carried out on two brands in 2015, the Group extended its 10-year repairability policy in September 2016 to all its brands, in all countries (Tefal, Rowenta, Krups, Moulinex, Lagostina, All-Clad,...). The Group SEB became the European leader on repairability with remarkable figures. In 2016, 95.4% of the total volume of electrical appliances sold were at least mostly repairable and, above all, 74% were fully repairable. The 10-year repairability policy came to life through an innovative approach, which took around 7 years to make our range of products repairable by putting eco-design into practice, by re-thinking our spare parts network and by implementing a worldwide network of repair centers. Our commitment is transparent to our consumers thanks to: the “10-year repairable product” logo on most of our products’ packaging, the communication on our brands’ websites, the list of our 6.500 approved repair centers. This gives to the Group a competitive advantage in the short-term, by answering new consumers trends on repairability and, at the same time enhances consumer loyalty, giving a long-term competitive advantage to Groupe SEB. The Group keeps developing, in a pro-active way, this approach by improving its spare parts management, while no competitor provides a similar service and no laws against planned obsolescence have been implemented in the European Union yet. This innovative strategy exceeds legislative requirements, prevents anthropogenic damages and gives at the same time strong competitive advantages to the Group. Now, the Group wants to gain recognition on the fight against planned obsolescence. Groupe SEB works closely with the WWF to improve its sustainable development strategy and makes part of different conventions, with “Les amis de la Terre” (Friends of the Earth), Zero Waste France, or “Halte à l’obsolescence programmée”(Stop planned obsolescence). By winning this category, the Group aims at becoming a European influencer on this field in order to inspire other companies to develop similar practices.
Repairability definitions:
- Mostly repairable: one or two parts at most are not available or cost more than half of the product’s price, and this/these part(s) account for less than 20% of the risk of faults. - Fully repairable: 100% of faults are repairable, all the components that can be replaced are available and none cost more than half the price of the product.
The leadership identified a triple opportunity. Firstly, they noticed that the suspicion of planned obsolescence in the small domestic appliances market was reducing consumer’s confidence in all the brands, this was the occasion to regain their trust. Indeed, today repairability is a criterion of choice for 78% of French consumers*. Secondly, there were no laws against planned obsolescence, and this was the opportunity for the Group to differentiate itself from its competitors. Finally providing repairable products allows to cut down after sales service costs: instead of exchanging products under warranty (which often only have minor defects) for a new product, the Group repairs them, which is, on average, a cheaper solution. This policy is backed by the highest levels of management since 2008. It was implemented by the Consumer Satisfaction Department which was the cornerstone of this project that involved the whole Group.
2 b) The key benefits that have been delivered to existing customers and the potential growth available from new or expanded segments. This policy answers the increasing desire of consumers to repair. By reducing the price of spare parts by 30%, the Group increased the number of products out of warranty repaired in certified centers by 24% in Europe since 2014, allowing more consumers to save money by repairing instead of buying. This first kind of multi-brand policy (Krups, Moulinex, Tefal, Rowenta, SEB…), has strong impacts: - In the short run, the “10-year repairable product” logo gives to the products a strong competitive advantage: an internal survey carried out in 2016 found that 8% of consumers were likely to change their minds and opt for a repairable product before buying** - In the long run, the policy enhances customer loyalty. This leads our consumers to buy other products with the repairability logo and to increase the re-purchase rate of our products after their end of life. 2 c) How the people in the organisation, other stakeholders and the community in which the organisation operates benefitted.
Inside the organisation the repairability project gave the opportunity to the innovation teams to learn new skills on eco-design. The purchasing department saved money thanks to the standardization of spare parts and the marketing department benefits from a new brand content. The reorganisation of the activity to develop repairability contributes to local employment and has a positive social impact: - Group SEB estimates that 10.000 full-time equivalent jobs have been created within the network of 6500 repair centers. - In India, a specific mobile application was created to allow customers to book a repair time slot at home. - In France, Groupe SEB signed a partnership with Envie, an association of the Social and Solidarity Economy which promotes social inclusion through work. The association now repairs returned products under warranty and sell them at discounted prices to low-income consumers.
2 d) The key innovations that have delivered your success. A thorough work on eco-design was carried out with all the different departments of the company to make this project come true. The research on eco-design allowed to manufacture easy to dissemble and to reassemble products, and to implement a cross-product standardization of parts. These two key innovations reduced reparation costs. At the same time Group SEB rethought its spare-parts management. The cost of parts was cut down by 30% in 2012, the group has a dedicated warehouse that stocks 6 million of spare parts for the entire world. In order to improve the management of spare parts, the Group invested in 3D printing, and efficient and economical solution. All these processes allow Group SEB to propose a mature repairability policy which aims at making reparation cheaper than replacement.
2 e) The scale and scope of future opportunities that are envisaged. Today the first objective is to increase public awareness about the possibility and the advantages of repairability. Beyond classic communication, the Group considers involving different stakeholders. - With the distributors, organizing in-store repair workshops is a win-win solution: for the Group, which communicates on repairability, for the distributor, which increases in-store traffic, and for the client who saves time. - Directly with our consumers, the Group increases the number of auto-reparation tutorial videos available on our brands websites, which allows consumers to repair at home their own appliances. - With the Repair Café movement, which promotes repairability. Nevertheless, the Group keeps improving its spare parts management, by expanding the 3D printing technology to 2500 potential references, and by creating a new network of warehouses to stock spare-parts in Europe, Asia and Latin America. The Group considers involving more NGOs in its environmental initiative, as he does with WWF. 2 f) Outline the organisations environmental strategies and how they contribute to the social environment in which it operates. Repairability is one of the focal points of the Group’s eco-design guide which aims at reducing the environmental footprint of Groupe SEB products throughout their life cycle. This guide is composed of 7 eco-design areas chosen by Groupe SEB: Potential recyclability, Use of recycled materials, Use of biobased polymers, Unpopular substances/materials, Repairability, Energy efficiency, Reducing the transport carbon footprint. The eco-design guide is a key tool in meeting the 2020 environmental targets set in 2013: • 20% less energy consumption by electrical goods. Progress: the Group has identified the product families with the greatest impact in terms of energy consumption. • 20% less energy consumption by the production sites. Progress: 13% reduction at constant scope; • at least 20% recycled materials in new products. Progress: 37% for the products manufactured by the Group; • 20% fewer greenhouse gas emissions from product transport (per sold product). Progress: 24% reduction. ***
Il vostro devoto corrispondente dall'European Business Awards Angelo Consoli da Varsavia
Per le foto ufficiali dall'European Business Awards Gala cliccare qui https://www.businessawardseurope.com/gallery/set/27564
Per le mie invece vedere di seguito:





















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