
Gli occhi lucidi, la voce che trema. Anche Antonio Di Pietro cede ogni tanto. E a vent'anni dall'avvio di Mani pulite l'ex magistrato, molisano d'origine ma ormai a Bergamo (a Curno) da decenni, si commuove nel sottolineare, al teatro dell'Elfo di Milano, cosa ha comportato per lui la mega inchiesta contro le tangenti : "320 cause di diffamazione in corso e sono stato messo sotto inchiesta 20 volte, senza mai ribellarmi, anzi ringrazio i magistrati che mi hanno dato così l'opportunità di difendermi".
Perché, ha continuato un Tonino sorprendente durante la manifestazione dedicata proprio al ventennale di Mani pulite "chi non ha nulla da nascondere non si deve preoccupare delle inchieste".
L'iniziativa, seguita da un folto pubblico a teatro e poi in diretta sia online che in alcune tv, è stata organizzata "per aiutare a ricordare perché questo aiuta ad avere un futuro migliore", ha detto lo stesso Di Pietro nel saluto introduttivo. Sono poi intervenuti il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l'assessore al Bilancio Bruno Tabacci, Leoluca Orlando e i giornalisti Gianni Barbacetto e Marco Travaglio.
http://video.repubblica.it/edizione/milano/mani-pulite-di-pietro-si-commuove-ricordando-l-inchiesta/88409?video
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