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lunedì 27 ottobre 2014

TELERAMA E IL TUBO.


Stamattina, mentre mi apprestavo al collegamento telefonico con Tele Rama News, per lo speciale NO TAP, ho aperto la pagina web di Tele Rama e mi è caduto l'occhio sullo slogan "Chi ha paura del TUBO cattivo" - sottotitolo: "Non credere alle favole, scopri la  verità sul gasdotto TAP".
Ho immediatamente pensato di essere vittima di allucinazioni. Non poteva essere!
"Ma come?!?", mi sono detto " facciamo tanto casino contro Telenorba, che si è svenduta ai TAPpisti, indicando nell'emittente leccese uno spazio di libera informazione d'assalto con le inchieste dei Danilo Lupo e delle Tiziana Colluto, e mi ritrovo la pubblicità di questo ca@@o di tubo pure quì? 
Ma che è un'epidemia?"- mi sono detto!
Il giorno dello sp...aruto gruppo!
Capirete che quando l'intervista è cominciata la questione mi bruciava che sembravo   Roger Rabbit quando non riesce a trattenersi dal fare il ta-ta finale del varietà. Mentre davo i numeri del disastro della bolla del gas e della sua inutilità nell'equazione energetica pugliese, nazionale e europea, mi ripassavano davanti agli occhi le immagini del 15 luglio in via dei Templari con lo sparuto gruppo che riuscì a sabotare la vergognosa campagna disinformativa ("Energia a vocazione turistica"? Ma per piacere!!!...) di TAP che voleva riempire le manifestazioni dell'estate salentina con i suoi schifosi e inutili gadget. Quello sparuto gruppo che avrebbe dato origine al Coordinamento interprovinciale No TAP No Fossili, baluardo ancora oggi dell'azione di sensibilizzazione popolare contro la politica fossile e i fossili della politica
E quindi, in finale di intervento non ce l'ho fatta a trattenermi e ho fatto gentilmente notare alla mia intervistatrice, che lei lavora per una emittente che predica bene e razzola male (Evidentemente nella Puglia di Vendola il mal-razzolismo è contagioso... :( )
Perciò ho spiegato che avevo apprezzato le parole del Presidente di Tele Rama  Pagliaro a Torre Paduli durante la notte di San Rocco (evento musicale magistralmente coperto dall'emittente salentina), quando si era complimentato con il Sindaco per aver rinunciato alla pelosa sponsorizzazione di TAP.
E mi sono chiesto se lo stesso principio non si applica anche a Tele Rama. Forse non sono stato troppo delicato, magari inopportuno, e credo che la mia domanda abbia toccato un nervo scoperto. Mi stata opposta la considerazione che TeleRama, a differenza di Telenorba continua a mantenere una linea editoriale anti TAP (e questo è vero, certi editoriali di Telenorba sull'energia provocano immediati conati di vomito!), ma che le scelte di carattere finanziario e imprenditoriale sono un'altra
NO TAP a Brindisi
cosa. Ma come?!?
Di fronte ai soldi i principi non esistono più?
Anzi esistono solo per stigmatizzare le scelte dei Comuni che si vendono a TAP ma se a TAP si vendono gli organi di informazione, tutto va bene in nome delle libere scelte imprenditoriali?!?
Io ho una idea etica dell'impresa (quella descritta magistralmente nel capitolo 14 del nuovo libro di Rifkin (La società a costo marginale zero) che si intitola non per caso "la democratizzazione dell'imprenditoria".
E secondo questa idea etica dell'impresa, ci sono dei valori non negoziabili.
Mi va benissimo che la linea editoriale di Tele Rama non cambi solo perchè hanno accettato la schifosa pubblicità di TAP.
Ma pensate a quanto sarebbe più bello sentir dire il Presidente Pagliaro: "Mi sono distratto  un attimo e i miei servizi finanziari hanno accettato una pubblicità da TAP che considero inammissibile eticamente. Quindi da domani la pubblicità di TAP su Tele Rama è sospesa".
Sarebbe una soddisfazione che non ha prezzo.
Per tutto il resto c'è Tele Norba...

NO TAP E NO FOSSILI.
IL MESSAGGIO
MI SEMBRA CHIARISSIMO


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