giovedì 5 giugno 2014

COME ANDARE IN EUROPA? CON CHI? ECCO SETTE PUNTI PER ORIENTARSI...

Parlamento Europeo: evitare i gruppi troppo affollati

In Europa mi si nota di più se sono in un gruppo molto affollato ma potente o in un gruppo piccolo e agguerito come una coorte spartana?Ce la siamo menata per tutta la campagna elettorale con i famosi sette punti per l'Europa, difendendoli a spada tratta anche quando (come il referendum sull'Euro) erano meno difendibili. Poi, subito dopo le elezioni ci ritroviamo improvvisamente di fronte al dilemma del gruppo, e  in un processo accelerato di santificazione di Farage e di demonizzazione dei verdi, salvo scoprire oggi che Farage non ha comunque più i numeri per costituire il gruppo mentre i verdi che abbiamo sbertucciato per una settimana improvvisamente diventano "interlocutori" ufficiali e siccome, come tutti, sono un gruppo con molte tendenza all'interno, ma non hanno evidentemente l'anello al naso, ci hanno risposto "fate chiarezza con Farage e poi ne riparliamo!" mettendo in minoranza quelle componenti interne che pure volevano "aprire" al Movimento 5 Stelle, componenti che non sono certo state aiutate dal continuo attacco del blog, per cui mi pare che siano stati fin troppo diplomatici con il loro sì condizionato. Siccome questa situazione sta scaldando gli animi e polarizzando di nuovo le opinioni in un processo di annebbiamento mentale collettivo, vorrei contibuire alla ricerca di una soluzione con un ragionamento articolato in 7 punti (i MIEI 7 punti per l'Europa):

1) IL GRUPPO AUTONOMO
la mia prima scelta sarebbe stata quella di formare un gruppo autonomo a 5 Stelle ma per questo ormai

è tardi. Lo comunicai personalmente a Casaleggio quando lo vidi il 23 Novembre a Milano e a Beppe Grillo successivamente. Mi offrii persino di andare a spese mie in Grecia Portogallo e Spagna a aggregare i gruppi con i quali, grazie al mio lavoro con Rifkin ero in contatto. Mi fu risposto che mi avrebbero fatto sapere... Da allora è passato un sacco di acqua sotto i ponti ma ... niente da fare.
E molto da Farage. 
Purtroppo.
2) IL POST DESAPARECIDO
Se è vero che i contatti si prendono direttamente con i segretari generali dei gruppi, e se c'era una reale intenzione di discutere con i verdi, perchè Voula Tstsi è stata contattata solo oggi e con un post dal titolo ridicolo? E perchè si è sparato contro i verdi a palle incatenate a partire da quel primo post (oggi furbescamente rimosso) in cui si approfittava di una affermazione fatta da un due di briscola tedesco per dimostrare falsamente che i Verdi Europei avevano rifiutato il dialogo, (dichiarazione che venne subito smentita da Monica Frassoni?, ragione per la quale il post è sparito) ?
3) IL CASO TARANTO
I rapporti 5 Stelle/Verdi non
Taranto: città della discordia
sono mai stati idilliaci (assurdamente!) ma forse in nessun luogo sono al minimo storico come nella città dell'ILVA. Per quanto bisogna ammettere che i verdi locali abbiano anche avuto le loro ragioni visto che il M5S tarantino ha espresso statisti del calibro di Furnari e Labriola, credo che adesso stiano veramente cominciando a entrare nella sindrome dell'ultimo giapponese nella giungla a guerra finita. Penso che sia venuto il momento per tutti, e specialmente per i Verdi di Taranto di prendere atto che finalmente il M5S locale esprime una portavoce di peso (e di ben altra pasta rispetto ai due fuoriusciti suddetti), come Rosa D'Amato e dunque è venuto il momento di collaborare deponendo le armi e mettendo da parte la guerriglia interna a Taranto per guardare verso un più ampio orizzonte. I capponi di Don Abbondio che continuavano a beccarsi, poi finirono al macello... 
4) IL CONSIGLIO DI DARIO FO
il grande Dario Fo esorta Beppe Grillo a vedere anche il gruppo GUE. 

Allora anche ammesso che i GUE
siano davvero comunisti trogloditi mangia bambini non sarebbe il caso di onorare la volontà del "Grande Vecchio" e vedere anche loro? Certo la Camila Vallejo è Cilena. Se fosse spagnola starebbe al Parlamento Europeo  nel gruppo GUE, e allora si che sarebbe tutto più facile... (sglurb :P )
5) CHI HA VOTATO IL FISCAL COMPACT?
sono circolate false storie sui verdi: espulsioni facili/caso danesi, voto per il Fiscal compact etc. I Verdi non hanno mai votato PER il Fiscal Compact semplicemente perchè il Fiscal Compact non è mai stato messo in votazione al Parlamento Europeo. Invece il parlamento ha votato una mozione di censura al fiscal compact proprio per questo metodo "governativo" e non parlamentare di approvazione. A questa censura i Verdi hanno votato favorevolmente mentre lo UKIP invece votò contro (e quindi PER il Fiscal Compact). . E per quanto riguarda i danesi espulsi nel 2008, essi non furono espulsi dal gruppo verde al parlamento europeo ma dal partito verde europeo e non per un voto ma per aver rotto l'impegno alla neutralità nel referendum
La troika assassina Trichet- Barroso-Strauss-Khan
danese sull'euro. Sarà anche ingiusto, ma un partito è una cosa e un gruppo parlamentare un'altra. Tutte queste inesattezze sono frutto di incompetenza o di malafede?
6) UN NEGOZIATO CATASTROFICO
Ci tengo a precisare a chi sta per accusarmi di fare l'avvocato difensore dei verdi, che essi si difendono benissimo da soli (se a qualcuno interessa ecco qui le loro ragioni http://www.verdieuropei.it/altro-che-storie-non-abbiamo.../), e che invece io mi sono speso senza risparmio sacrificando anche la mia vita privata da molti mesi per appoggiare la campagna elettorale del M5S sia on line che con eventi pubblici (cosa che peraltro mi sarei risparmiato se avessi saputo che c'era Farage in vista).
Ad Atene per illustrare la macelleria sociale
il coltellaccio se lo potevano anche risparmiare però 

Per questo posso dire senza timore e per amore di verità, che le negoziazioni per la formazione del gruppo europeo sono state condotte in modo maldestro arrogante e diplomaticamente catastrofico e i responsabili di questo disastro dovrebbero avere  la decenza di dimettersi o Beppe Grillo dovrebbe licenziarli in tronco e metterli in condizioni di non nuocere mandandoli a lavorare in qualche Mc Donald come "friggi patatine". E poi dovrebbe formare una nuova squadra di negoziazione per salvare il salvabile (e forse qualcosa in più...)
7) FARAGE VITTIMA DEI MEDIA?
Il cosiddetto "frastuono mediatico contro Nigel Farage" è niente rispetto a quello che meriterebbe il personaggio. E non sto parlando solo di un aggressivo nuclearista/inceneritorista/carbonifero che accusa di essere ciarlatani tutti coloro che sostengono che il cambiamento climatico sia il più grave problema per la sopravvivenza dell'umanità. La sua difesa della Grecia non è sul fatto che i greci siano stati massacrati dall'austerità, ma sul fatto che tale massacro sia stato imposto dall'UE. Se il massacro fosse stato operato in perfetta autonomia da un governo greco indipendente e sovrano, per Farage andava benissimo perchè lui è un ultraliberista massacratore dei diritti sociali, "schifatore" del reddito di cittadinanza e della riduzione dell'orario di lavoro e dell'aumento del salario e sostenitore della necessità di allungare l'età pensionabile, oltre che uno speculatore finanziario preso con le mani nella marmellata di conti off shore nell'isola di Man e sostenitore dei paradisi fiscali (vera ragione dell'espulsione di Borghezio che invece i paradisi fiscali li ha avversati)
Paradisi fiscali: pietra dello scandalo Farage-Borghezio
Facendo gruppo con lui voteremo in modo diverso almeno il 90 % delle volte. E non sarà un bel vedere per la credibilità del M5S in Europa ma anche per l'efficacia delle politiche che vogliamo portare a Bruxelles.
E adesso rispondetemi che non è omofobo e razzista mi raccomando!!!




ALLEGATO A IL POST DESAPARECIDO... Quando il blog, con una perfetta operazione in stile PRAVDA, pubblicò l'intervista a un oscuro eurodeputato tedesco come se fosse il rifiuto ufficiale dell'intero gruppo verde a negoziare con il M5S per un possibile gruppo comune, venne subito fuori la smentita ufficiale facendo fare al blog una figura estremamente meschina. Infatti il post venne soppresso. Ma intanto il danno era fatto. 
E io il 28 maggio commentavo così sulla mia pagina facebook...

"Ecco la smentita! 
Non era affatto vero, come si vuol far credere con il post di oggi, che i Verdi Europei abbiano sbattuto la porta in faccia al M5S, per cui non ci sarebbe stata altra soluzione che Nigel Farage. 
Attenzione, non sto affatto suggerendo l'alleanza con i Verdi! Come dovrebbe essere chiaro a chi ha letto attentamente i miei precedenti scritti, per me la soluzione era (ed è) un'altra.
E' vero invece che, come spiegano i leader italiani ed europei incaricati della formazione del nuovo gruppo al parlamento Europeo, e firmatari del comunicato ufficiale, che nessuno li ha cercati nei modi e nelle forme dovuti.
E nelle persone giuste.
Come invece è stato fatto, e non da ieri ma da 15 mesi, per il gruppo di Farage. Da questo momento nessuno potrà più utilizzare come alibi le parole carpite a un oscuro carneade verde tedesco (tale jean Philipp Albrecht) il cui potere decisionale nei verdi, è pari a quello di Ronzino nel M5S, e questo era doveroso saperlo prima di pubblicare il post), parole sbattute incautamente sul blog come se fossero il verbo incarnatosi e sceso sulla Terra, per evitare di assumersi le proprie responsabilità rispetto a una operazione fallimentare che rischia di far implodere il Movimento, e di decredibilizzare lo strumento più efficace a disposizione di tutti gli attivisti. Il blog.
Chi è responsabile di questo fiasco?
E come pagherà per la sua incompetenza e incapacità?
Queste domande da domani aspettano risposta!"

https://it.notizie.yahoo.com/verdi-smentiscono-mai-detto-no-ad-alleanza-ue-172219129.html

Il testo comunque è qui:

Verdi smentiscono: mai detto no ad alleanza in Ue con M5s

Bruxelles, 29 mag. (TMNews) - La notizia diffusa ieri in Italia secondo cui i Verdi "escludono categoricamente" un'alleanza con il Movimento 5 Stelle all'Europarlamento è stata formalmente smentita oggi, con un comunicato ufficiale, dai Verdi italiani ed europei, che hanno fatto notare come non ci sia stato ancora alcun contatto fra le due forze politiche dopo le elezioni europee. La chiusura senza appello di una possibile collaborazione con il M5s era venuta, in realtà, da una dichiarazione rilasciata a titolo personale di un eurodeputato verde tedesco appena rieletto, Jan Philipp Albrecht, che tuttavia, a quanto si apprende, non aveva alcun mandato per esprimere la posizione ufficiale del suo partito su questa questione.
Sull'ipotesi di una eventuale "affiliazione degli eletti del movimento cinque stelle in Europa - si legge nel comunicato dei Verdi - vorremmo chiarire che fino ad ora non ci sono stati dei contatti formali con il Movimento Cinque Stelle, né con rappresentanti del gruppo verde al Parlamento europeo, né con il partito dei Verdi europei, né con Green Italia - Verdieuropei. Precisiamo peraltro - prosegue la dichiarazione - che ogni possibile conversazione potrà essere condotta solo attraverso i rappresentanti formali dei Verdi a livello italiano ed europeo".
La dichiarazione è firmata da Monica Frassoni, presidente del partito verde europeo, Angelo Bonelli e Luana Zanella, portavoce dei Verdi italiani, e Oliviero Alotto, portavoce di Greenitalia.

1 commento:

  1. La verità é che Lord Blog ha voluto fare di testa propria senza ascoltare o seguire nessun consiglio se non quello di uno sprovveduto gruppo di comunicazione. E' un continuo sovrapporsi di ruoli tra chi fa comunicazione a suon di posts, letterine toc-toc, note stampa, post scriptum, ecc. e chi fa politica. La comunicazione, anche sulla rete, dovrebbe aiutare a trasmettere il messaggio, l'azione e la vision politica e invece nel M5S é diventato esso stesso modo di fare politica abbastanza autoreferenziale. Si lancia un post eppoi si vede che succede...bella roba...

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