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sabato 8 novembre 2014

BASTA COI FOSSILI, L'ALTERNATIVA C'E'! BLOCCHIAMO LO SBLOCCA ITALIA!

Domani, 9 novembre , si tiene a Brindisi la manifestazione contro il più disastroso provvedimento legislativo per l'ambiente e l'economia che mai sia stato proposto e imposto nella Repubblica Italiana, lo SBLOCCA ITALIA dell'"innovatore" (?) Renzi. Trivelle, inceneritori, gasdotti e grandi opere a go go imposti con la forza contro la volontà delle popolazioni locali e contro la tendenza globale a andare verso le rinnovabili e l'energia solare abbandonando definitivamente le fonti fossili e le energie del passato. Ma se il governo nazionale continua a guardare al passato, non è che quello regionale si differenzi molto. Infatti, pur avendo fatto alcune cose buone nell'ambito dell'imprenditoria giovanile, le politiche regionali rimangono un disastro sul piano ambientale e energetico perchè hanno permesso l'emergere di una speculazione finanziaria e non hanno fermato trivelle gasdotti e carbone. E tutto questo  nonostante l'alternativa ci sia e con la piattaforma Territorio Zero (che sarà presente a Brindisi nel gazebo delle proposte alternative) l'abbiamo indicata chiaramente. Domani a Brindisi ci saranno anche i ragazzi del fab lab di Francavilla Fontana, Fare Zero, che dimostreranno la loro stampante 3D alimentata a energia fotovoltaica. I ragazzi di Fare Zero la stampante se la sono costruita da soli e poi hanno contribuito al  successo di numerose manifestazioni, stampandone  i simboli (come la moneta simbolo della città di Taranto o lo scudo spartano ).
Fare Zero ha elaborato un sistema per rendere "stand alone" la stampante sia dal punto di vista informatico che energetico, che dimostra come si possano produrre oggetti (micro
produzione industriale) alimentando la stampante 3D direttamente a energia solare con pannelli fotovoltaici, e come sia possibile produrre oggetti anche senza il collegamento con un computer. Hanno fatto tutto questo con pochissimi mezzi e sono la dimostrazione vivente di come una economia senza fossili e senza sprechi sia possibile, se solo c'è la buona volontà! Immaginate cosa avrebbero potuto fare se la regione o il governo avessero creduto in loro. E non solo in loro. Sono ormai migliaia i maker in tutta Italia che producono oggetti 3D in piccole quantità con la manifattura additiva, ostacolati da un governo rivolto solo al passato, così come sono ostacolati coloro che producono energia verde,  che riciclano la materia, che coltivano la terra, che producono ricchezza localmente. Per questo domani è importante essere in piazza contro lo strumento principale di questa politica retrograda e di ostacolo all'innovazione. Il decreto sblocca Italia dell'"innovatore" (ha ha ha !!!) Renzi

Ecco le proposte alternative per l'energia in Pulia elaborate dal gruppo di lavoro Energia di Territorio Zero Puglia:
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NO AI FOSSILI. L'ALTERNATIVA IN QUATTRO PUNTI
L'era dei fossili è finita! Continuare a investire in carbone, gas, petrolio e uranio non ha più nessun senso né sul piano ecologico né su quello economico perché si tratta di fonti dai prezzi volatili e dal costo marginale altissimo. Invece investire nelle fonti rinnovabili ha senso perché una volta pagato il costo dell'impianto, il sole è gratis.

1) LE COMUNITA' DLL'ENERGIA: UN MODELLO DISTRIBUITO
Le fonti rinnovabili vanno installate in piccoli impianti a disposizione di tutti i cittadini, non in grandi impianti di cui beneficiano solo pochi speculatori. Modello distribuito significa cooperative energetiche nei condomini, fotovoltaico per l'irrigazione in agricoltura, solare termico per l'aria condizionata negli alberghi, trasporti a idrogeno puliti e efficienti per i privati e il pubblico. La Regione può finanziare un grande programma per le Comunità dell'Energia pugliesi con i miliardi di euro di fondi Europei che non spende, vergognosamente. Perchè il sole non solo è gratis e è pulito, ma è di tutti, non solo di pochi ricchi investitori.

2) DECARBONIZZAZIONE DELL'ECONOMIA
Man mano che le fonti rinnovabili prendono piede, vanno ridotte in misura corrispondente le fonti fossili. Per ogni megawatt di fotovoltaico o eolico installato bisogna disinstallare un megawatt di fossile. E bisogna completare il ciclo energetico rinnovabile con sistemi di accumulo a idrogeno e a batteria e con reti intelligenti, smart grids, per fare quella che Rifkin ha chiamato l'internet dell'energia, milioni di “prosumers” (consumatori/produttori di energia) in rete fra di loro invece di poche grandi centrali, gasdotti, trivelle impattanti, inquinanti e pericolosi. La transizione verso una economia decarbonizzata ce la chiede l''Europa: far parte della strategia 20 20 20.

3) UNA RIVOLUZIONE ECONOMICA DELLE IMPRESE PUGLIESI
Un modello energetico distribuito e interattivo, basato su prosumers e piccoli impianti distribuiti in tutto il territorio e integrati nell'economia locale, agricoltura, turismo, industria, presuppone una rivoluzione con la chiusura dei grandi impianti industriali pesanti, estranei alla vocazione economica della Puglia, e la riconversione della piccola e media impresa pugliese verso un modello energetico a alta intensità di lavoro anziché a alta intensità di capitali come quello fossile. La riconversione dell'infrastruttura economica, energetica e produttiva della regione va pianificata e studiata attentamente: produttori di impianti e servizi elettrici dovranno riconvertirsi verso smart grid e gli impianti rinnovabili, per turismo, agricoltura, produzioni industriali con stampanti 3D di diverse dimensioni e tipologie.

4) UNA RIVOLUZIONE FORMATIVA: NUOVE PROFESSIONALITA' DELL'ENERGIA
Sostituire ai grandi impianti fossili, una comunità di cittadini e piccole imprese in rete fra di loro, darà da lavorare per decenni alle PMI pugliesi. Ma si tratta di posti di lavoro che ancora non esistono e che bisogna creare con una rivoluzione formativa che miri a creare una generazione di nuovi professionisti dell'energia, abituati a pensare e programmare cicli produttivi sostenibili, circolari, e solari, conformi alle leggi della termodinamica e rispettosi della biosfera, sul modello di quanto proposto proprio in Puglia, dall'Università dell'Idrogeno (H2U). La Regione, ancora una volta deve impegnarsi per pianificare e realizzare questa rivoluzione in tempi rapidi e con i finanziamenti messi a disposizione dal fondo sociale europeo.



Per approfondire: 
Facebook:
 Territorio Zero Puglia 
https://www.facebook.com/groups/504415799641422/?fref=ts / 

Gruppo Zero Brindisi /
https://www.facebook.com/pages/Gruppo-ZERO-Brindisi/1504622949824138?fref=ts


Gruppo Zero Lecce /
https://www.facebook.com/groups/1469730339981924/?fref=ts


Gruppo Zero Ostuni / 
https://www.facebook.com/groups/703782536364178/?fref=ts

Gruppo Zero Torre Santa Susanna /
https://www.facebook.com/groups/1466676870265624/?fref=ts

Gruppo Zero Francavilla Fontana /
https://www.facebook.com/groups/823400777691238/?fref=ts

questo è il video di presentazione della manifestazione:
https://www.youtube.com/watch?v=1MAiLgWil_k&feature=youtu.be





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