domenica 3 aprile 2011

IL CASO NON E' CHIUSO











Troppo facile dare della "handicappata di merda" e poi scusarsi. Ma veniamo ai fatti. Il presunto onorevole Polledri della Lega Nord (un sul cui sito web si leggono paroloni altisonanti sui valori della famiglia e palle varie), urla "stai zitta handicappata di merda!" alla deputata del PD Ileana Argentin, che sta facendo rilevare che il suo assistente deve applaudire per lei perchè lei non può muovere le mani. Improvvisamente nell'aula succede di tutto, in molti le gridano stai zitta, Polledri ci aggiunge il suo simpatico epiteto scatologico. Vedere per credere.

http://internetepolitica.blogosfere.it/2011/04/lega-nord-i-disabili-secondo-massimo-polledri-stai-zitta-handicappata-del-cazzo-a-ileana-argentin.html

Subito dopo Polledri si scusa. Si giustifica dicendo che non aveva capito i termini della questione. In altre parole se la Argentin fosse stata impegnata in una disquisizione sulla guerra in Libia, o sul disastro nucleare di Fukushima, poteva chiamarla handicappata di merda. Siccome invece stava solo parlando della sua condizione, allora si scusa per aver "eventualmente" offeso la sua suscettibilità. Ora, io dico, Handicappata di merda è un insulto per il quale ci si deve scusare a prescindere, perchè l'urto alla sensibilità non è eventuale, e la sua illegittimità non dipende dal contesto della discussione. Se ti scusi, lo fai senza se e senza ma, perchè, caro Polledri, sei sinceramente pentito e convinto che in realtà sei una grandissima testa di cazzo, escremento (tu si!) di una società troppo tollerante con gli intolleranti, e portatrice malsana di valori che sono indice (cito da Agravox) "di una società senza più freni inibitori dove la brava gente, padana e non, è libera di pensare e dire "immigrati fuori dalle palle", "buttiamoli a mare", "affondiamo le navi", "bruciamo i rom", "forza Vesuvio", non voglio te come insegnante dei miei figli perché sei meridionale, i romeni sono tutti ladri, la cultura non fa mangiare, gli impiegati pubblici possono essere liberamente diffamati, non voglio spendere per insegnanti di sostegno perché tanto i miei figli sono sani, non voglio handicappati in giro perché i bambini s'impressionano, non accettiamo bimbi down in questo albergo perché i clienti s'intristiscono e non spendono e tutto il repertorio davanti ai nostri occhi e che abbiamo più o meno supinamente accettato mugugnando privatamente il nostro schifo." Ecco, io il mio schifo per te preferisco dirlo in pubblico e non "mugugnarlo in privato". Per questo ti dico, simpatico onorevole Polledri "Dimettiti1, oppure se e quando mai ti incontrerò di persona, ti darò un cazzottone su quella faccia da bambino viziato cresciuto all'ombra di un campanile xenofobo, razzista malato. E dopo mi scuserò per il gesto violento giustificandomi col fatto che non avevo capito bene il contesto!

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domenica 2 maggio 2010

Il gelataio palermitano, Pasquino e la Lega









In una domenica post primo maggio in spiaggia a Palermo, ho trovato il tempo di farmi una chiacchierata con un simpatico gelataio palermitano che, sfegatato sostenitore del Presidente puttaniere e del diritto della Chiesa di sostenere un uomo politico anche se in aperta contraddizione con i principi del Vangelo, "purchè sia un buon premier" (la definizione di cosa sia un buon premier rimane del tutto soggettiva, evidentemente), mi ha rivelato che lui è d'accordo con Bossi e che da Siciliano si vergogna dei Siciliani che vanno al nord e ci fanno fare brutta figura perchè sono scansafatiche e disonesti mentre gli imprenditori del nord sono gente onesta e lavoratrice. Volevo rispondergli che i Siciliani, come tutti i meridionali, il nord padronale lo hanno fatto ricco con le loro braccia e con indicibili sacrifici personali e umani, ma ho capito che non sarebbe servito a niente, e che potevo anche risparmiare il fiato, perchè uno che si vuole male, e vuole male alla sua gente, è inutile cercare di convincerlo, perchè il mio era un ragionamento logico et etico, mentre il suo era un ragionamento emotivo e di comodo, quindi non parlavamo la stessa lingua. Ho anche capito perchè Berlusconi vince anche al Sud nonostante l'abbraccio della Lega al Nord. Perchè al sud ci sono elettori come il mio amico gelataio palermitano, autolesionisti fino al ridicolo, a cui non interessa niente che le politiche di questo governo, condizionate dalla Lega, mirino a sottrarre i miliardi dei fondi FAS al Meridione per renderlo ancora più povero, a sfruttarne le risorse senza pagare il dovuto prezzo, a smembrare la coesione sociale del Paese mentre l'Europa e il mondo vanno verso l'unità e l'Empatia. E quelli che la pensano così sono molti, e Berlusconi questo l'ha capito e riesce a comporre l'antimeridionalismo settentrionale e l'autolesionismo meridionale in un unico grande fattore di consenso che gli permette di restare a galla, creando quella massa critica di voti che, grazie alla legge elettorale-porcata (ancora una trovata leghista) diventano sufficiente per occupare il potere senza legge nè limiti.
Subito dopo, ho ricevuto da un misterioso amico che si firma Pasquino, (come la leggendaria statua romana a cui temerari oppositori del regime dello Stato Pontificio appendevano cartelli per lo più satirici contro il potere temporale della Chiesa), mi ha inviato questa simpatica poesia divulgativa che fa riflettere sulle strategie della Lega molto di più di qualunque analisi politologica, quanto mai inappropriata e sprecata visto che Castelli, Bossi Calderoli & C. più che degli uomini politici, sono dei simpatici caratteristi da B Movie. Allora voglio dedicare al mio amico gelataio palermitano, e a tutti quelli che la pensano come lui, la poesia di questo novello Pasquino meridionale, sperando che la satira riesca ad arrivare laddove la logica deve alzare le braccia!

La Lega ci slega.

Dal Nord la sabauda Monarchia
gridò forte :” L’Italia sia”.
Si impegnò per un’Italia unita
e a sogno secolare diè vita.
Ora dal Nord nuova monarchia
a distruggere l’unità dà il via.
L’Italia di Cavour e di Mazzini
intende ridurla a spezzatini
L’impresa dei Mille e Garibaldi?
Vecchia roba, da dare ai saldi.
E la memoria della Resistenza?
Certo se ne può fare senza.
I leghisti come cinici avvoltoi:
“La solidarietà? Son cazzi tuoi”.
Chi paga le multe quote latte?
Il Sud. La Lega se ne sbatte.
Ora si grida: “ A noi le banche.
Le società finanziarie? Anche!”
Parlano spesso di celtica civiltà,
mai esistita in tutte le età.
Sprezzanti, spavaldi solo a parole
nei loro raduni raccontan fole.
La loro “durezza” è solo vantata
in una ripetitiva arlecchinata.
Son cacciatori con armi impari
dei nuovi schiavi extracomunitari.
Falsamente si dicono cristiani
ma scaccian gli altri come cani.
Gridano sempre “Roma Padrona”,
ma vanno a caccia di poltrona
Ora il capo grida con cipiglio:
“Si merita dirigenza mio figlio”.
E i meriti? “ Non aver cura”.
Basta l’ennesima bocciatura.
Italia, svegliati! E’ già tardi.
O sbranata da lupi e gattopardi.
Ogni Italiano senta indignazione,
se vuol salvare Stato e Nazione.


Pasquino, aprile 2010

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