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domenica 10 marzo 2013

Lettera aperta a Udo Gumpel su Grillo i media e i cialtroni d'Italia


Caro Udo ti ho sempre seguito con grande interesse. Ma devo dire che questa volta non riesco a seguirti. Nel tuo ultimo post dai del cialtrone a Grillo, e accusi i “grillini” di rifiutare ingiustificatamente i contatti con la stampa italiana e di privilegiare i rapporti con la stampa estera solo perché non sono in grado di leggerne gli articoli.
Non capisco il tuo livore anti-Grillo (in realtà non pensavo nemmeno che il livore appartenesse al tuo repertorio di sentimenti, non te ne facevo capace!).  Allora forse è venuto il momento di abbassare i toni e riflettere in modo meno animoso su che cosa rappresenti il M5S e Beppe Grillo per questo sfortunato meraviglioso paese.
Sono anche io consapevole che nel movimento di Beppe Grillo ci sono delle questioni controverse sul piano della trasparenza delle decisioni e della democrazia interna. 
Ma francamente penso che si tratti di un epifenomeno rispetto alle porcate della politica italiana sulle quali non ti farò il torto di dilungarmi perchè le conosci meglio di me e le hai sempre esposte in modo inappuntabile nelle tue trasmissioni su Libera TV. Non capisco perciò come tu possa arrivare a dare del cialtrone a Grillo quando non mi risulta che tu,  abbia mai dato del cialtrone a personaggi pubblici che lo meritavano molto di più. 
Il cialtrone è Grillo o è Berlusconi che ha preso in ostaggio la politica italiana (e anche l'economia, la socialità, l'informazione) da 19 anni solo per proteggere i suoi interessi privati e l'impunità del suo agire criminale?
E’ cialtrone Grillo, o quel Massimo D'Alema che fece la porcata delle porcate ( al cui confronto anche la Bicamerale e il patto della crostata diventano peccato veniale) di negare a Europa 7, legittimo vincitore dell'asta delle concessioni televisive analogiche, le relative frequenze, lasciandole a Berlusconi e prolungando il suo monopolio militare sull'informazione per altri 15 anni?
La questione del 100% è solo una iperbole che non deve oscurare il fatto che Grillo è l'unico che ha sollevato il velo del verminaio consociativistico in cui è stata ridotta la politica italiana da 30 anni. In nessun settore questo è più visibile che in quello del quale io mi occupo: l'energia. Il programma energetico di Monti, di Berlusconi e di Bersani sono totalmente sovrapponibili. Trivellazioni, nucleare, gas a go go e grandi impianti costosi e inutili pagati in "project financing" con aumenti vertiginosi dell'indebitamento pubblico e privato! 
Infine riguardo alla questione della stampa straniera: i grillini non so, ma io la seguo e la leggo essendo a Bruxelles da 27 anni. In generale su Grillo non sono ne positivi nè negativi ma riportano la realtà (e comunque nessun media straniero serio si sarebbe prestato come l'Espresso, al falso scoop del Costarica facendosi un clamoroso autogol) . Gli stranieri sono stati gli unici però a vedere il fenomeno di un “guitto prestato alla politica” che riporta milioni di persone nelle piazze (e non solo quelle virtuali), nel più grande fenomeno di richiamo di cittadini alla partecipazione politica del dopoguerra. Fenomeno vergognosamente ignorato dai media italiani.
Di fronte ad una stampa asservita e opportunista che incassa decine di milioni di finanziamenti pubblici e tiene i propri talenti giovani in condizioni di vergognosa precarietà e sotto-inquadramento, e che di fronte al potere non fa MAI la seconda domanda (come tu ricordavi nel film Viva Zapatero! ), Grillo tiene un atteggiamento di totale chiusura. Possiamo anche discuterlo, ma non è incomprensibile. E non è un cialtrone per questo. Faccio dunque appello all'Udo Gumpel che conosco e che stimo, perchè riconsideri le cose con il giusto senso delle proporzioni.

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