giovedì 19 luglio 2018

SULLA XYLELLA SUPERQUARK ASSUME UN SIGNIFICATO TEDESCO

Nella puntata di Super Quark di ieri sera, abbiamo visto una mutazione semantica del nome dal suo significato in lingua inglese, a quello in lingua tedesca. Che voglio dire? Tutto diventa chiaro alla fine dell'articolo. 
La trasmissione di Piero Angela infatti ieri ci ha somministrato 9 minuti e mezzo di propaganda xilellista. Una vera e propria fiera della disinformazione a proposito del disseccamento degli ulivi in Salento attribuito senza alcuna prova scientifica alla famigerata e tristemente famosa “xylella”.
Il fenomeno del disseccamento che in termini scientifici si chiama CoDiRO (ossia Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo) in questa trasmissione pseudo scientifica, non viene mai citato. La verità non trova spazio nemmeno terminologicamente. Si preferisce definire il tutto con la parte, confondere la causa con l'effetto, in un gioco a terrorizzare l'ignaro spettatore e a mistificare fatti confondendoli con neanche tanto autorevoli opinioni.

La ricostruzione del fenomeno del disseccamento è totalmente arbitraria, e la xylella, il cui nesso di causalità con il disseccamento degli ulivi non è mai stato dimostrato, viene dato per scontato che sia la causa ultima e unica del fenomeno.


Gli esperti consultati sono solo quelli del CNR di Bari ed altri che a senso unico sostengono la tesi della xylella patogeno responsabile del disseccamento come un cavallo di Troia costruito ad arte al servizio di coloro che sono nteressati ad introdurre una nuova olivicultura intensiva, tecnologica, 4.0, in grado di movimentare un fiume di soldi per i possessori dei brevetti.
Pietro Perrino
Nessuna intervista alle autorevolissime voci contrarie quali quella del prof. Pietro Perrino, benemerito agronomo creatore della banca del Germoplasma in Puglia, che ben prima di Beppe Grillo parlò di “bufala” al riguardo della xylella, (https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/la-bufala-xylella-non-e-il-batterio-a-uccidere-gli-ulivi/ )
e del prof Marco Scortichini batteriologo di fama mondiale, e direttore del CREA (Centro di Ricerca sull'Economia dell'Agricoltura) che insieme ad altri 21 ricercatori di 5 università indipendenti, ha studiato per tre anni il modo in cui è possibile fermare gli effetti della diffusione della xylella e di altri patogeni degli ulivi attraverso cure basate su sostanze naturali e buone pratiche agricole (http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1001196/il-batteriologo-scortichini-con-rame-e-zinco-ulivi-salvi.html). Questa è l'unica ricerca validata a livello internazionale secondo i criteri della metodologia della scienza, che è
Marco Scortichini
decisamente inattaccabile dal punto di vista metodologico e dal punto di vista scientifico.
Il successo della cura “Scortichini” (si veda questo servizio di TELE RAMA al riguardo https://www.youtube.com/watch?v=wtW0uWOjaUU ) ha scatenato in una ridda di false accuse, insinuazioni, diffamazioni e calunnie, da parte di personaggi equivoci che mirano agli abbattimenti degli ulivi per reimpiantare varietà a presunta maggiore redditività e resistenza alla xylella. Ma per loro sfortuna, la ricerca Scortichini è per ora l’unica valida sul piano metodologico, e non è mai stata sconfessata da un’altra ricerca che sia riuscita a provare, con lo stesso metodo rigoroso, l'esatto contrario. Quelle deu catastrofisti della xylella sono solo opinioni petsinali non suffragate da alcun metido scientifico, opinioni arbitrarie che danno per scontato un nesso di causalitacausalità fra xulella e disseccamento cge invece non é  syato mai provato. Per cui la ricerca di Scortichini e altri 21 ricercatori è assolutamente valida ed efficace. Mentre le soluzioni distruttive che prevedono eradicazioni a tappeto e uso intensivo di pesticidi con i neonicotinoidi quindi mortali per le api e vietati dall' Europa proposte dalla cricca del CNR di Bari e imposte dallo sciagurato decreto Martina, sono un rimedio peggiore del male che si ripropongono di eliminare.

Nè sono stati consultati contadini come Roberto Polo nel Parco dei Paduli a Nociglie (LE) che hanno risolto il problema del disseccamento iniettando
consorzi microbici in grado di ripristinare la fertilità del suolo e superare l’annoso problema dell’inaridimento e della desertificazione (probabile vera causa del CoDiRO) che in questo commovente video dal titolo “L’ISOLA VERDE NEL MARE DI ALBERI SECCATI”, spiega come con le buone pratiche alla Scortichini e senza nessun abbattimento o pesticida sia riuscito a salvare tutti i suoi ulivi mentre quelli delle proprietà circostanti seccavano. (il video si può vedere qui https://www.youtube.com/watch?v=AXdbb4xrImQ )

Nè è stata consultata la dottoressa Margherita D’Amico, patologa vegetale che sta conducendo ricerche sulla fertilità del suolo e le cause che la compromettono e indeboliscono gli ulivi esponendoli a qualunque patogeno pericoloso e anche a patogeni secondari che normalmente non provocano danni all’ulivo, perché la terra sottostante è praticamente deserto e gli ulivi sono abbandonati a se stessi. (si veda una sua conferenza qui https://www.youtube.com/watch?v=13fk07b2VDM )

In questa trasmissione pseudo scientifica, abbondano con nonchalance notizie come: “20 milioni di ulivi infetti, un terzo di tutti gli ulivi di Puglia", gettata li così, senza uno straccio di fonte citata, prova o documentazione. Complimenti al metodo scientifico. Di che far inorridire giornaliste scientifiche serissime come
Laura Margottini
Laura Margottini, che da anni segue il fenomeno del CoDiRO per il Fatto Quotidiano e che in questa intervista televisiva spiega senza nessun “complottismo” ma con grande rigore professionale quali sono tutte le falle nella teoria secondo cui la xyllla sarebbe la responsabile unica del disseccamento. (
https://www.facebook.com/studio100brindisi/videos/248312465767052/)
Q
ualunque opinione differente viene bollata preliminarmente come complottismo immobilista responsabile del contagio. 
“Dagli all'untore!”
Una pagina davvero vergognosa della televisione italiana. Peccato vedere quel Piero Angela che pure un tempo era stato apprezzabile, se non come giornalista scientifico, almeno come divulgatore (anzi volgarizzatore) di conoscenze scientifiche, finire la sua carriera nell'ignomignia della macellazione di qualunque metodologia giornalistica, verità scientifica e correttezza deontologica.
Infatti già dalla scelta iniziale di presentare il servizio come un servizio sulla "Xylella", (mentre come dicevo sopra, il vero nome della malattia degli ulivi è CoDiRO),ci troviamo in un gioco surreale a dire e non dire, a dare per scontato come verità assoluta le opinioni preconcette di alcuni ricercatori del CNR di Bari (ricercatori soprattutto di danaro, aggiungerei), e a processare in via preliminare le intenzioni altrui ignorando qualunque forma di dubbio e di opinione diversa che sono il sale e l'essenza di quella scienza.
Quella scienza in nome della quale Piero Angela in preda ad un evidente incontenibile delirio da rintronamento senile, ancora si sottrae al meritatissimo riposo e necessarissimo pensionamento definitivo.
Quello che abbiamo visto ieri sera infatti era pseudo scienza dogmatica elevata a religione incontestabile con il suo officiante ultranovantenne e i giovani sacerdoti di rito CNR barese proiettati sul pulpito senza nessun contraddittorio.
Petra Reski
Petra Reski la nota giornalista tedesca che vive in Italia da anni, ha recentemente fatto rilevare come “Quark” che in inglese ha il significato di particella elementare della fisica, in tedesco invece ha il più prosaico significato di “cazzata”.
Mi sembra chiaro che con trasmissioni come quella di ieri sulla xylella, il nome della trasmissione vada inteso nella sua accezione tedesca e non in quella anglofona.
Questa è la trasmissione oggetto di questo post:

Per maggiori informazioni sulla xylella consiglio di leggere questi tre articoli, uno di Petra Reski, che è quello che è stato pubblicato sul blog di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/la-bufalite-della-xylella/


Elena Tioli
Poi sempre sul blog di Grillo, a maggio ha pubblicato due articoli la giornalista Elena Tioli, autrice del libro VIVERE SENZA SUPERMERCATO, che permettono di comprendere aldilà di qualunque propaganda xylellista, quali siano i veri termini del problema: Il primo dal titolo “Xylella una scelta di campo “ si trova a questo link, http://www.beppegrillo.it/xylella-una-scelta-di-campo/ mentre il secondo, dal significativo titolo DI VELENI PRIMA CHE DI XYLELLA MORIRA’ IL SALENTO, si trova a questo link: http://www.beppegrillo.it/di-veleni-prima-che-di-xylella-morira-il-salento/ 

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giovedì 15 dicembre 2016

Grillo e l'energia: critiche giuste e critiche "interessate".

Dopo la pubblicazione del video di Beppe Grillo sull'Energia come primo punto del programma del M5S in vista delle elezioni che prima o poi seguiranno al referendum che ha bocciato la proposta di revisione della Costituzione voluta a colpi di maggioranza dal governo Renzi, si è scatenata una polemica non del tutto disinteressata sull'argomento.
In particolare, Grillo è stato accusato da molti esperti di non aver capito nulla di energia, di aver proposto un NON programma in quanto non individua obiettivi chiari e non fa proposte concrete. Nell'articolo pubblicato su Linkiesta da Luca Longo, (si veda in fine articolo) il programma dei 5 Stelle per l'energia così come illustrato dal video di Grillo viene demolito e descritto come il trionfo della superficialità, della approssimazione, del luogo comune, e come "un insieme di speranze utopiche e datate che non affronta i veri problemi con i quali ci troviamo a fare i conti che lo vogliamo o no"
Grillo viene esortato a studiare l'argomento energia che è troppo importante e deve essere trattato con competenza e divulgato con precisione.
In effetti, certo, molte delle affermazioni del video di Grillo sono iperboliche, approssimative, superficiali, mal documentate ed esposte in modo sciatto e confuso.
Per esempio Grillo confonde energia con potenza e da l'impressione di non sapere esattamente cosa sia una smart grid, confonde Uzbekistan con Azerbajan come Paese da cui origina il gasdotto TAP, scade nella eccessiva semplificazione e faciloneria quando illustra l'idea dello scambio notturno dell'energia accumulata nella batteria dell'auto a prezzi tripli che in effetti è presentata da Rifkin fin dal libro "L'Economia all'Idrogeno", ma è un'altra cosa che ha più a che fare con la sharing economy che con la speculazione sul differenziale del prezzo dell'energia fra giorno e notte.
Lo stesso quesito su cui il blog invita a votare gli iscritti è di una ovvietà allucinante: chi può votare NO, alla domanda se vogliamo sopprimere il petrolio? Sarebbe come domandare se vuoi bene alla mamma o no... Ma Beppe lo conosciamo e sappiamo che è così
Capisce le cose a modo suo le riferisce a modo suo, ma normalmente ci azzecca, anche se poi si decredibilizza per lo stile comico giullaresco con cui presenta argomenti maledettamente seri. Va però dato atto a Beppe Grillo di aver sempre dato spazio sul tema dell'energia alle visioni dei grandi pensatori come Rifkin, Amory Lovins, Lester Brown e effettivamente pochi come lui sono stati in grado, nel tempo, di sviluppare una visione complessiva alternativa sul tema dell'energia. Ritengo perciò inaccettabile che l'autore di questo commento su Linkiesta mescoli il sacro col profano rilevando le contraddizioni del messaggio di Grillo ma facendo affermazioni allucinogene che (e qui c'è una forte complicità di Grillo per come lui si è espresso e ha presentato le cose nel famoso video) mirano a seminare scetticismo sulle possibilità delle tecnologie solari di far fronte ai bisogni energetici di una economia moderna e a ripristinare, invece, fiducia in quelle fossili. Infatti tutto diventa più chiaro quando nell'articolo su Linkiesta si leggono affermazioni come: "Se fosse passata la riforma costituzionale, allora sarebbe stato possibile creare e fare rispettare un piano energetico nazionale organico. Ma ora rimarremo alla paralisi anche su questo: il piano per trasformare il Mezzogiorno nel crocevia per le fonti di energia di tutta l’Europa meridionale è bloccato dall’opposizione della regione Puglia all’abbattimento di 124 piante di ulivo" (!!!)
Pierferdinando Casini esci da questo corpo e manifestati in tutto il tuo satanico splendore!
20 settembre 2014: presento Beppe Grillo sul palco della Manifestazione
NO TAP / NO FOSSILI
Non ritornerò alla polemica sulla totale inutilità del gasdotto TAP, contro di cui ho contribuito a creare il Comitato interprovinciale NO TAP/NO FOSSILI che il 20 settembre 2014 organizzò una memorabile manifestazione con la Marcia San Foca - Melendugno (si veda il link in fondo pagina). Voglio però sottolineare una notevole contraddizione di questa critica a Grillo. L'obbligo dello Stato di elaborare un piano energetico nazionale era già previsto dalla competenza concorrente dell'articolo 117 della Costituzione nella sua formula vigente. Anzi, era tutto quello che lo Stato doveva fare, e che si è dimostrato totalmente incapace di fare. L'ultimo piano energetico nazionale risale al 1988 (il giurassico dell'energia). Le strategie energetiche dei vari governi che si sono succeduti sono state solo marchette ai produttori di fossili e gas in particolare. Ricordiamo in tal senso la SEN (Strategia Energetica Nazionale) in epoca Monti Passera, che vedeva l'Italia come l'"hub del gas" di tutta l'Europa (il gasdotto TAP nasce da questa impostazione: devastiamo pure i nostri territori e il nostro mare per andare a vendere il gas azero ai tedeschi, gli austriaci e gli svizzeri facendo fare profitti stratosferici a una multinazionale svizzera che apre un ufficio nel centro di Lecce. Francamente se la strategia nazionale deve essere "trasformare il Mezzogiorno nel crocevia per le fonti di energia di tutta l’Europa meridionale", allora è molto meglio rimanere senza alcuna strategia nazionale, e bene fa il governatore Emiliano a opporvisi anche se dovrebbe farsi consigliare meglio, perché continua a parlare a vanvera di "decarbonizzazione dell'ILVA" confondendo il carbonio con il carbone, ma questo è un fronte polemico che apriremo a tempo debito).
Quindi è assurdo pretendere maggiori poteri (competenza esclusiva) in campo energetico per lo Stato, quando esso non è stato in grado di far fronte neanche agli obblighi derivanti dalla competenza concorrente.
Disinnescata la favoletta dell'immobilismo energetico dovuto alla mancata riforma costituzionale, vorrei concentrarmi sugli ultimi due aspetti di queste critiche che facendo di ogni erba un fascio, finiscono per scadere in quelle fanfaronate che imputano a Grillo. Mi riferisco innanzitutto alla questione dei sussidi alle fonti fossili (sulla quale il commentatore de Linkiesta diventa imporvvisamente afono e che nel mondo ammontano a oltre 700 miliardi di dollari (più del doppio di quelli per le rinnovabili, e che nella sola Unione Europea, come ricordava con un suo magistrale intervento in aula l'Eurodeputato Dario Tamburrano proprio ieri, ammontano a 300 miliardi di euro l'anno (600 euro a persona neonati inclusi-per chi fosse interessato il link a questo intervento è nelle note). La seconda questione è quella dell'accumulo di energia rinnovabile e della presunta insufficienza delle fonti rinnovabili a fare massa critica per coprire i bisogni di una economia moderna per cui ci sarebbe ancora molto da investire in ricerca e innovazione, e quindi (concludono) per il momento, non ci sarebbe alternativa ai fossili. Bisogna non aver mai letto Rifkin per lasciarsi andare a simili banalità. Perchè se è vero che le batterie e le auto elettriche sono per il momento fuori mercato (anche a causa di un sistema di incentivi che privilegia il modello fossile), le tecnologie dell'idrogeno (appena "sdoganate con il recepimento della Direttiva DAFI-Carburanti Alternativi - si veda in fondo articolo) permettono di far fronte in modo molto più economico ed energeticamente vantaggioso la problema dell'intermittenza delle fonti rinnovabili come Jeremy Rifkin ha dimostrato fin dal 2001 con il suo libro Economia all'Idrogeno e poi ha portato a sintesi con i 5 pilatri della Terza Rivoluzione Industriale nell'omonimo libro del 2011, e con il Commons collaborativo e l'internet dell'energia nel libro "La Società a costo marginale zero" del 2014).
L'ENERGY UNION della Commissione Europea propone  nuove regole per
una transizione verso l'energia pulita con il consumatore protagonista.
Infatti il problema degli accumuli non si risolve con le batterie (per cui non c'è abbastanza litio sul pianeta) ma appunto con le tecnologie dell'idrogeno che ormai cominciano ad arrivare sul mercato nonostante una legislazione sfavorevole le abbia relegate per troppo tempo nel limbo della ricerca e sperimentazione. Infatti se è vero che la ricerca nel settore delle fonti alternative deve andare avanti perchè gli investimenti in questo settore non sono mai abbastanza (il 95%della ricerca energetica dagli anni 30 ad oggi è andata a fossili e nucleare!), è rivoltante che questo argomento venga usato in modo strumentale come un alibi per non introdurre nel mercato tecnologie ormai consolidate in grado di accelerare la transizione energetica dal modello fossile centralizzato a quello decentrato e basato sul prosumer (al quale si rivolge la nuova legislazione Europea: si veda nelle note). E' vero esattamente il contrario dunque! Le fonti rinnovabili stanno mettendo profondamente in crisi il modello fossile ad alti costi marginali perchè sono a costi marginali ZERO, tanto che i produttori di energia fossile non si vergognano a domandare allo Stato il pagamento di una sovvenzione mascherata da "Capacity Payment" come rimborso per i loro investimenti sbagliati negli impianti fossili (carbone, turbogas e oli combustibili). La realtà è che da quando sono entrate in funzione le rinnovabili (specialmente il fotovoltaico) si è invertito il momento del picco dei costi della produzione energetica, da mezzogiorno (quando ci pensa il sole che è gratis) alla sera (quando il sole non c'è più e allora bisogna andare con i fossili che gratis non sono, si veda diagramma sotto). Purtroppo questo non si è tradotto in un beneficio in bolletta da parte dei produttori e distributori che preferiscono "chiagnere e fottere", lamentando costi eccessivi alle rinnovabili, quando invece i loro problemi economici nascono tutti dai costi delle fonti fossili dal prezzo volatile e imprevedibile, e comunque a più alti costi marginali del sole e del vento. Se avessimo una autorità Garante per il Gas e l'energia saprebbe lei come metterli a posto. Come dite?!? Ce l'abbiamo?! Noooo dai! Mi state prendendo in giro!

Inversione del picco del costo dell'energia 2005-2013

Purtroppo queste cose l'articolo de Linkiesta non le dice (e ci può stare), ma il vero problema è che non le dice nemmeno Grillo (e questo di può stare un po' di meno).
Eppure nel M5S ci sono parlamentari bravissimi (tanto per citarne solo due, il Senatore Gianni Girotto e il già citato Europarlamentare Dario Tamburrano) che su queste cose sono impegnati pancia a terra ogni giorno e che se fossero stati consultati prima di diffondere il video-pietra dello scandalo, avrebbero certamente evitato una serie di imprecisioni, approssimazioni, errori e figuracce.

Se Grillo non ha il loro numero di telefono, posso darglielo io...


Riferimenti:
Ecco il video di Grillo:
(http://www.beppegrillo.it/2016/12/il_programma_di_governo_del_movimento_5_stelle_lenergia.html)

ed ecco l'articolo de Linkiesta:
(http://www.linkiesta.it/it/article/2016/12/08/ecco-perche-sullenergia-beppe-grillo-non-ha-capito-niente/32664/)

Ecco uno dei video relativi alla manifestazione contro il Gasdotto TAP del 20 settembre 2014 con Beppe Grillo: https://www.youtube.com/watch?v=ezN4qmu48MQ

Ecco il link all'intervento di Dario Tamburrano nel Parlamento Europeo contro gli incentivi all'energia fossile:
http://www.ilblogdellestelle.it/ogni_cittadino.html?utm_medium=push_notification&utm_source=rss&utm_campaign=rss_pushcrew

Ecco le informazioni sulla direttiva DAFI: http://cetri-tires.org/press/2016/un-grande-passo-avanti-verso-lidrogeno-recepita-la-direttiva-europea-per-i-carburanti-alternativi-dafi/).

E infine ecco le informazioni sulle nuove strategie europee:
(https://ec.europa.eu/energy/en/news/commission-proposes-new-rules-consumer-centred-clean-energy-transition)
.


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giovedì 12 giugno 2014

NON C'E' PIU' NIENTE DA FARAGE. BUONA FORTUNA!

Ci hanno venduto la Fontana di Trevi.
E noi ce la siamo comprata, come un qualunque allocco di turista americano!
Avevo deciso di non esprimermi più sull'argomento, ma oggi si è consumata una farsa di cattivissimo gusto in cui uno vale uno solo nella misura in cui è d'accordo con chi ha già deciso per lui.
E certamente l'uno che decide di mettere in votazione Farage come un plebiscito su decisioni già prese, (nonostante il gruppo non esista più e Farage non sia più il capodelegazione dello UKIP)  vale di più dell'uno che avrebbe preferito potersi esprimere anche sui Verdi,  la GUE, i liberali o il gruppo della Le Pen.
Ormai la decisione  (quantunque con procedure che hanno oltrepassato i limiti del ridicolo e del buon gusto), è presa, e certamente, non c'è più niente da ... Farage.

Allora andrò per sommi capi, perchè mi sono oltremodo stancato di questo processo di instupidimento collettivo (e non di intelligenza collettiva come ama ripetere qualcuno) che sta generando una morbosa ottenebrazione mentale da parte di un blog ridotto a Pravda / passa-veline-degli-inglesi che ha santificato Farage e demonizzato i Verdi Europei oltre ogni decenza.
Non voglio confutare tutte le altre bufale messe in circolazione ad arte contro i Verdi  (tipo che sarebbero servi della Merkel o guerrafondai), perchè mi sono stancato anche di fare l'avvocato difensore di gente che, (ripeto!) ho combattuto in campagna elettorale per le loro posizioni antagonistiche e velleitarie in Italia.

Ma constato che la disinformazione sistematica è stata adottata a metodo scientifico per creare consenso rispetto a decisioni già prese e dissenso rispetto a altre possibili opzioni che potevano metterle in pericolo.

Dalla disinformazione sistematica nascono le società autoritarie.
Io non posso essere complice di questa operazione.
Da qui la necessità di questo post.

1) VERDI E FISCAL COMPACT
Premetto che mi sono speso senza risparmio e girato l'Italia in lungo e in largo per ottenere la vittoria  per il
Philippe Lamberts, neo eletto Co-Presidente
del gruppo dei verdi europei.
M5Sa queste europee e ho avversato in tutti i modi i verdi, specialmente in Puglia dove più aspro era il contrasto. Ma dire che i Verdi Europei  hanno votato per il Fiscal Compact è SEMPLICEMENTE FALSO!
I Verdi Europei non hanno votato per il Fiscal Compact, per un motivo molto semplice: il Fiscal Compact è stato deciso come trattato intergovernativo, sulla testa del parlamento e senza che esso potesse intervenire in alcun modo.
Del Fiscal Compact si sono assunti la responsabilità unicamente i membri dei  governi, fra cui quel Cameron che fa parte dell'ECR in cui il M5S finirà per confluire! Complimenti!

I Verdi invece hanno votato per una mozione di censura del Fiscal Compact, che è l'unica cosa che è stata votata al Parlamento Europeo. Mozione di Censura contro cui invece ha votato lo UKIP.
Per cui se proprio dobbiamo parlare di Fiscal Compact, la realtà è questa: i Verdi hanno votato contro. Lo UKIP a favore.
http://www.verdieuropei.it/altro-che-storie-non-abbiamo-mai-sostenuto-il-fiscal-compact/

2) LA DIFFERENZA FRA NOI E LORO E' ESISTENZIALE
Invece di  Fiscal Compact vorrei parlare di SOCIAL COMPACT.
Farage è un profeta del libero mercato selvaggio e orientato puramente al profitto.
Reddito di cittadinanza? Non se ne parla nemmeno: è una cosa da parassiti.
Per lui la competitività delle imprese si raggiunge solo se in questo libero mercato globale i nostri lavoratori si abbassano diritti e condizioni ai livelli di quelli dei cinesi, dell'India del Brasile.
Paradisi fiscali. La vera ragione della cacciata di Borghezio.
Per Farage bisogna lavorare di più essere pagati di meno, andare in pensione più tardi per crere profitto per grandi corporations (che pagano i suoi servizi di trader (=speculatore finanziario) che mettono le loro fortune in paradisi fiscali che lui protegge fino alla morte anche perchè altrimenti non saprebbe dove trasferire i fondi del conto di cui è nell'isola di Man, ragione per la quale Borghezio lo ha attaccato ed è stato cacciato, altro che Kiengè. Ma questo naturalmente, la Pravda non ce l'ha detto!).
La ricetta di Farage per uscire dalla crisi, è questa: ultraliberismo selvaggio e spietato.
Con lui il Social Compact ce lo sogniamo!

E' questa l'idea di Europa urlata in tutte le piazze da Beppe Grillo e per la quale abbiamo preso milioni di voti?
No!!!
Noi abbiamo parlato di una Europa Sociale, col reddito di cittadinanza, l'estensione delle protezioni sociali a tutti, in cui si lavora di meno e si guadagna di più, si va in pensione più presto e ci si dedica agli affetti e alle cose veramente importanti della vita.

Una Europa che sia una COMUNITA' di cittadini in cui nessuno rimane indietro, e non una UNIONE di banche e di Stati regolati solo dal libero mercato selvaggio (che è esattamente l'idea di Europa di Farage e dello UKIP come potrete ascoltare con le vostre orecchie dalla sua voce al minuto 14:20 di questo video fattogli da Claudio Messora su Byoblu in tempi non sospetti (oppure fin troppo sospetti...)
http://www.youtube.com/watch?v=_3QoUEHDqog

Possiamo fare una alleanza con una formazione politica che è portatrice di una filosofia esistenziale così radicalmente opposta alla nostra? No! Voteremmo in modo opposto almeno il 90% delle volte e prima o poi avremmo gravi problemi di credibilità, oltre che di efficacia delle politiche che vogliamo portare a Bruxelles!
E milioni di italiani che hanno votato M5S alle Europee, se avessero saputo fin dall'inizio che era in programma un'alleanza contronatura con uno che voleva esattamente il contrario di questa idea di Europa, come avrebbero votato?
Io credo che oggi non ci staremmo nemmeno ponendo il problema della collocazione europea degli eurodeputati, perchè non avremmo superato LA SOGLIA DI SBARRAMENTO del 4%


3) LIBERTA' DI VOTO E LIBERTA' DI FARE POLITICA L'argomento dell'alleanza con libertà di voto è una bufala degna di Totò che vende la fontana di Trevi a turisti piccioni americani (che siamo noi).
Farage ce l'ha data a bere, il che è paradossale per un inglese, (popolo che notoriamente è più bravo a bere che non "a darla a bere", specialmente a noi italiani).
Farage ce l'ha data a bere
In tutti i gruppi vige libertà di voto!
A mia conoscenza i deputati del PD che votarono contro Barroso pur facendo parte di un gruppo che aveva deciso di votare a favore, non sono stati cacciati e hanno concluso la legislatura nel gruppo S & D.
Il problema non è che saremo stati obbligati  a votare per il nucleare o contro le rinnovabili con Farage, ma che nel suo gruppo non avremo mai la credibilità per portare avanti gli obiettivi per i quali il M5S si è presentato a queste elezioni europee.
Cioè, non potremo mai  fare politica.

Come si può fare politica in un gruppo da cui si dissente al 99%?
Dire, come ha fatto il blog per settimane, "andiamo con Farage tanto quando non siamo d'accordo ci fa votare liberamente" è una idiozia offensiva dell'intelligenza media dell'attivista 5 Stelle che si è impegnato da sempre contro i valori di Farage.
Solo chi non ha alcuna idea delle dinamiche politiche europee poteva suggerire una cosa simile che equivale a dire stiamo andando in Europa per votare il 99% delle volte contro i colleghi di gruppo e insieme a colleghi di gruppi avversari.
Alla lunga non regge.
Alla lunga il gruppo si spacca e la ricomposizione di alleanze meno innaturali non può essere nè facile nè indolore perchè nel frattempo si sarà perso un sacco di tempo e di immagine.
E perchè poi?
Perchè Farage e Grillo si stanno simpatici?
Ma V........... !!!!!!

4) L'ULTIMO CONIGLIO USCITO DAL CILINDRO : IL GRUPPO ECR
La scusa che i Verdi non ci volevano è una pericolosissima arrampicata sugli specchi.
I Verdi sapevano di contatti con Farage da oltre un anno e non sono stupidi.
Josè Bovè e Rebecca Harms ci hanno fatto una apertura più che ragionevole.
Ci hanno detto: "decidete che volete fare e poi fateci sapere"
Influenti membri del gruppo come Yannick Jadot, ex direttore di Greenpeace Francia e Isabelle Durande ex ministro dell'ambiente belga hanno confermato, anche nel corso di incontri riservati, questa posizione di apertura.
Perfino il neo eletto Presidente Philippe Lamberts me lo ha confermato personalmente quando l'ho chiamato per congratularmi per la sua elezione, e mi ha confermato che non capiva cosa stesse succedendo nel M5S. Ho dovuto confessargli che eravamo in due.
Non potevo dirgli che ormai era troppo tardi, che ormai tutto era stato deciso  "colà dove si puote lo che si vuole"

Cameron. Fratelli coltelli con Farage
E cioè che si era deciso, "Verdi no!" e nemmeno GUE, ALDE, EAF (Le Pen), mentre improvvisamente e inaspettatamente ecco spuntare a sorpresa l'opzione ECR, il gruppo dei conservatori britannici del primo ministro Cameron, acerrimo nemico proprio di Nigel Farage,
(ma compagno di fede nuclearista), che sicuramente avrà fatto ponti d'oro per affondare definitivamente le chance per Farage di formare un suo gruppo.
Ma è lecito domandarsi chi lo ha deciso? E chi ha negoziato con loro? Quando sono state aperte le trattative? Con chi? Quando sono state chiuse) Cosa è stato deciso? E come mai non se n'è saputo niente fino al momento del voto?
David Cameron, "eroe" dell'associazione nucleare italiana!
Non sono interrogativi di poco conto perchè allo stato attuale questa sembra l'ipotesi più plausibile visto che le regole assurde di questa votazione prevedono che se il gruppo prescelto EFD non riuscirà a formarsi si passerà automaticamente alla seconda scelta, e cioè ECR, a meno che non si voglia davvero finire nei non iscritti. Sembra quasi una votazione proordinata per giustificare un improvviso cambio di strategia con approdo finale nel gruppo che non ti aspetti.

Un gruppo dove i 17 del M5S passeranno il tempo in delicate conversazioni civili sulla inopportunità del nucleare e sulla necessità di non privatizzare proprio tutti tutti tutti  i beni comuni, con interlocutori Thatcheriani seduti in modo composto su divani neo classici, sorseggiando Early Gray Thea e pasticcini.

Avrei mille altre osservazioni da fare ma ormai è tutto inutile.
La forzatura è compiuta.
I danni incommensurabili di immagine ma anche di agibilità politica per il M5S non tarderanno a manifestarsi. Alcuni commentatori sulle chat si dicono soddisfatti e invitano a mettersi alle spalle la questione e a cominciare a lavorare.
Bene!
Cominciate pure!
Buona fortuna!

E grazie a chi ha trovato il tempo di leggere questa mia ultima (e davvero ultima!) donchisciottata.





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sabato 7 giugno 2014

A QUESTION TO THE GREEN MEPS. ARE YOU NOT CURIOUS TO MEET THE 5 STARS WARRIORS OF THE ENVIRONMENT? The "green" credentials of the 5Stars MEPs

image downloaded from www.dariotamburrano.it
MODERN TIMES
(SEVESO)

Toxic smoke raising
to the 
high terraces,
while on main streets 

mortal traffic honks and screams. 
and in the city streets 
boiling gasoline tanks
as soul killers give off their 
sour smell of dioxine
Poison  factory workers
make deazy birds
flee to cleaner countries
This poem, parody of Giosuè Carducci's all time favourite school classic "Saint Martin", was written  in 1976 by a 7 years old kid under the strong impression of the ICMESA dioxine spill disaster  in the Meda/Seveso area.
That kid was called Dario Tamburrano and he is now an MEP.
He was elected on the 25th of May  for the Italian 5 Star Movement.
Since he wrote this poem, he became one of the most distinguished Italian ecologist, conjugating his medical practice with a very militant environmental activity

That includes the participation to the ASPO (Association for the Study on Peak Oil), actions in support for food and agriculture transition towards an oil free model, permaculture activities. Dario's activities extend to free and collaborative  translation of books by Lester Brown's, Rob Hopkins, Jorgen Renders, Loretta Napoleoni books,  and of several works of the "Post Carbon Institute", and of the European Green Group including "Europe and the peak oil" by Benoit Thévard.

Dario is no exception in 17 strong "5 Star" platoon to the European Parliament. 


Each and every one of them is a "warrior for the environment and justice" and a convinced ecologist. 

Never in the past so many "ecology activists" have been elected to the European Parliament by a single country.
And it would be a shame  if they did not find place in their natural house, the Green Group. 
Greek coin with the dolphin, symbol of "Taras"
Lets' take "Spartan warrior"  Rosa D'Amato, from Taranto (founded by the Spartans with the name of "Taras" 
Taranto: the hellish image of the ILVA steel plant
one of the Capitals of "Greater Greece" - Magna Grecia). Rosa has been engaged for years in the fight against the ILVA steel plant. She extended from protesting to proposing a Third Industrial Revolution new economic model for Taranto. 
A model in which wealth can be produced without sacrifying the environment and the citizens'health  to large industrial groups profits.
She is bringing to Strasbourg the will to survive, re-heal and thrive of the Taranto Citizenship, by confiscating to the owners the resources necessary to reclame the land and bring it back to its original biodiversity and beauty, starting a new grassrooth economy made of naturalistic tourism, archeological parks, eno gastronomical experiences and 3D printing distributed industrial networking.

T

Corrao: young head of the EP 5 Stars delegation
Ignazio Corrao, another "ecological warrior",  elected in Sicily with 71.000 votes, where he's been advocating energy, food and economy sovereignty, through a  zero waste, zero emission zero km (short food supply chain) scenario. 30 years old, Ignazio was appointed head of the 5 Star delegation.
Also Marco Zanni, is a fighter for short, medium and long-term plans for local renewable energy,  reducing fossil dependance well beyond the 20 20 20 targets. 
Both Ignazio and Marco see "energy as the single most important challenge facing Europe while the oil price bell curve makes it anti economical already now"
They insist that rather than keeping a fossile centralized energy model Europe should instead be "accelerating the transition towards a solar future dramatically increasing energy efficiency practices and the introduction of solar distributed energy technologies and re defining the society around an ecological vision where goods and services are produced locally with minimum impact on the environment, maximizing tele working and the use of smart technologies such as additive manufacturing, enabling the community to grow out of the laws of profit and into the sharing and empathic network economy".

Also Marco Affronte with his experience in the CERT (Cetacean Emergency Response Team) dealing with the protection and  the conservation of marine environment, developping programs of whale and dolphins watching in the northern Adriatic sea seems a Natural candidate to enter the European parliament Green Group.
Marco wrote several books aiming ad the development of a widspread  sensitivity towards our "brothers in the sea".

Another natural "green" candidate  would definitely be for  David Borrelli, after he has been committed for years in the fight to drive the City of Treviso (Veneto) towards a sustainable "Zero Waste" policy and to introduce sustainable pratices in all public offices, schools and SMEs with bio-climatica best practices, PV systems and sustainable energy efficient buildings.

Isabella Adinolfi, archeologist and cultural heritage expert who was born in Salerno but lives in Brussels, where she participates in projects for sustainable agriculture and grassroot economy non speculative financing sounds like another perfect contributor to the European Green Group.

Likewise Piernicola Pedicini, theoretical physicist and doctor specialized in nuclear medicine research  working in the oncological department of Rionero in Vulture Hospital.
He has been an active participant to environmental defense activities in a region (Basilicata) where oil drilling, nuclear deposit and illegal toxic waste dump in sites such as Rotondella, Genzano, Scanzano Jonico and Tito Scalo have required extra attention from the "environment warriors" in  actions of civil resistance and public disclosure of the dangers for public health and environment preservation.

Likewise Sardinian biologist Giulia Moi specialized in non chemical oncological pharmacological research at the King's College of London and fellow at the Stiefel/Glaxo Smith-Kline pharmaceutical company, where she claims discovering a molecule from a  South African forest plant useful to cure several forms of cancer in a natural way.
She is also very active in the local Sardinian anti-GMO campaign for the. protection of the local bio diversity

Laura Ferrara, experienced social worker from Calabria, is deeply committed to the cause of the  most destitute people, prisoners, illegal immigrants.
Her idea  that "effective equal opportunity means that for a woman, the desire of maternity should not imply giving up her job, or viceversa the professional ambition should not mean the need to procrastinate her desire of maternity?" does not seem to fit with with the standard thinking of Mr Farage and the likes of him.

Daniela Aiuto, expert in sustainable bio-architecture is an architect committed to the valorization of local assetts and landscape.
Tiziana Beghin a business consultant is engaged in programs in favour of local SMEs, to help them make it in globalized economy where financial crisis kill local entrapreuership and innovation in favour of cheap goods coming from Eastern countries.
Laura Agea, is a sociologist/psycologist with a Master in business administration, committed to the preservation of the local bio diversity as the main assett for sustainable tourism and cultural progress.
Giulia Gibertoni, is contemporary art expert and sociologist committed to the maximum access for all citizen to the means for cultural elevation and to the widspread dissemination of Corporate Social Responsibility and ethical communication.
Eleonora Evi is a design expert who wrote the essay (in English) "Design for growth and prosperity" as a new strategic way to design products in a durable way fighting the planned obsolescence that dramatically increases the quantity of products and goods that end up in landfills. She supports the idea that responsible design helps creating  citizenry awareness and sustainable communities. 
Fabio Massimo Castaldo, is a roman lawyer who launched the idea of a "2.0 Europe", a culture and solidarity driven community in which no citizen is  left behind, through the application of a guaranteed social salary for all (reddito di cittadinanza), and Marco Valli, who is deeply committed to an idea of Europe that beats the  "immoral concentration of wealth in just a few hands in detriment of  the interst of all"  by transitioning  towards an ecological reconversion of the economy, introducing new paradigms not driven by "greed and profit" but by the "export of rights" and the replacement of the "fiscal compact" with a new and more acceptable "social compact". 
Does that not sound like that "Green New Deal"  that the whole of the Green Group in the European parliament is deeply committed to?

All these Italian "Ecology and Justice Warriors" are the same kind of people standing for the same social and ecologic value as the Green MEPs.
I am absolutely sure that  they would perform wonders in the next five years, if they were given the chance to join efforts.

Now,  I know that  the European negociations of the 5 Stars Movement have started on the wrong foot because Beppe Grillo has been misled by ill informed advisors who set the wrong meeting priorities.

And it certainly it was a gross communication error that the letter to Voula Tsetsi contained a detailed, almost pedantic illustration of the the 7 points for Europe (which make no reference  to the environment)  while there was no mention to the meaning of the 5 Stars, all ecological strongholds (like renewable energy, zero emission transports, zero waste, public water and free WI FI).

Beppe Grillo on ARTE Ingenerous and partial representation
One cannot give it for granted when addressing people living in Brussels and who probably know of the 5 Star Movement only from the ungenerous description made by the ARTE TV a couple of months back.

The 5 Star meet-ups were all created around local environment issues by  Beppe Grillo's blog readers wanting to engage in social action against a local incinerator,  polluting industrial plant, coal or oil fired power stations, useless, costly harming large project such as the TAP pipeline, the TAV high speed train, unnecessary re-gasifiers, and so on.

Great thinkers on Beppe Grillo's blog
For years Beppe Grillo's blog has been the loudest free voice in Italy standing for ecologic values, against soil and land consumption, for consumers protection and in defence of the interest of small savers and investors, as well as against corruption, financial speculation and economic decay. 
Beppe Grillo's blog has also been the main channel into the country for the innovative ideas of people such as Jeremy Rifkin, Amartya Sen, Jo Stiglitz, Paul Krugman, Vandana Shiva, Paul Connett and the like of them while the rest of the nation was going down the drain in an orgy of silly TV reality shows on Berlusconi's  and Rai channels. I must also add that until very recently, Beppe Grillo's blog is the only media that gave voice to my sream against the Brussels "coup"agains renewable energies crafted by Commissioner Almunìa, that no other media in Italy dared publishing for its inconvenience to energy monopolies. (it was the 28th of April and the post can be viewed at this page http://www.beppegrillo.it/en/2014/04/passaparola_brussels_coup_agai_1.html )

All this cannot be removed  just because Beppe Grillo made a mistake in choosing his European strategies advisors.

In any case Beppe Grillo does not need any defense from me because he is very good at defending himself.




The European Parliament Green Group/European Free Alliance
Instead I would like  to address all of the MEPs from the Green Group in the European Parliament (some of whom I know personally, and all of  whom I hold in the highest consideration) with this question:

Aren't you curious to meet your Italian colleagues from the 5 Star Movement?

Aren't you willing to estabish a personal report to the kind of persons I have tried to briefly and modestly  describe above?
Wouldn't you like to invite them to exchange  views and experiences over a drink or two? 
I am sure you would

So why don't you  launch a public call to meet them for an "open bar" in Brussels at the mutual earliest convenience? 

Will  this look like a public disavowal of  the understandeably cautious position of your Secretary General Vula Tsetsi, a position that I perfectly understand and totally respect considering the situation?

I don't think so.

For what I know of your group in the European Parliament, you have enough respect for the indivudual prerogatives and self determination to accept that consenting adults can meet who they want, when they want,  where they want.

Will they accept?

Frankly I don't know. 

But aren't you curious to find out?



Post Scriptum
More details about the 17 5 Star MEPs  can be found at this page: http://www.beppegrillo.it/2014/05/i_17_eletti_del_m5s_al_parlamento_europeo.html

Post Post Scriptum
While I was writing tis post, Ignazio Corrao, hed of the delegation, was hitch-hiking to Brussels. These are a few of the pictures he was posting on the road on his facebook page.
Hopefully he will be making it by the 1st of July for the opening of the Parliament...




























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