martedì 11 febbraio 2014

Emergenza bonifiche: dal Super Inciucio a Superciuk!










Voi pensavate che non si poteva fare niente di peggio che regalare 7,5 miliardi di euro alle banche private con la scusa della ricapitalizzazione delle quote di Bankitalia vero? Vi sbagliavate. Si poteva, si poteva! 
Per esempio condonando agli inquinatori industriali in Italia l'obbligo di pagare per le bonifiche in spregio al principio europeo "chi inquina paga" (il governo italiano si dimostra ancora una volta campione di ipocrisia invocando l'Europa a targhe alterne solo quando gli conviene  (per esempio quando si tratta di giustificare la macelleria sociale imposta dalla lobby finanziaria mondiale) e infrangendone le regole quando esse toccano gli interessi degli amici degli amici.



Massimo De Rosa
Federica Daga
L'argomento è stato illustrato in una conferenza conferenza stampa a Montecitorio  organizzata dagli  attivisti di ASUD -RIGAS - Stop Biocidio- rete Comuni Inquinati - Forum per l'acqua - CETRI-TIRES (io sono quello seminascosto dietro ai capelli rasta di Marica Di Pierri...). Erano presenti i parlamentari: Alberto  Zolezzi e Massimo De Rosa e Federica Daga del M5S e questo si capisce perchè  hanno votato contro questa porcata. Poi c'erano anche  e anche Paglia e Marcon di SEL che invece hanno votato a favore e questo si capisce già meno  !  
Se voti una porcata poi non vai alla conferenza stampa per denunciarlo. Se invece vai alla conferenza stampa per denunciare  una porcata vuol dire che non l'hai votata. O se l'hai votata vuol dire che sei pentito e ti autodenunci per averla votata. Oppure non sei in pace con te stesso. Ecco il parlamentari di una finta sinistra che è entrata nel vortice inarrestabile del compromesso con la destra (o che forse è sempre stata compromessa con la destra in una specie di gioco delle parti che ha ingannato tutti fino all'irrompere sulla scena della politica del Movimento 5 Stelle
La porcata é semplice: il decreto Destinazione Italia, capovolge il suddetto principio sancito dai dei trattati europei da  "chi inquina paga",  a "chi inquina viene pagato", in un impeto da Robin Hood alla rovescia, come faceva "Superciuk", (l'indimenticabile eroe ubriacone del fumetto Alan Ford, che rubava ai poveri per dare ai ricchi)

Come? 

Sono previsti dall'art.4 del Decreto e si chiamano "accordi di programma" con le aziende che hanno inquinato prima del 2007 (praticamente tutte!), accordi che pongono l'onere finanziario in massima parte sullo stato, miranti a Bonifiche o (notare la perfidia dell'articolo disgiuntivo) alla messa in sicurezza degli impianti con la conseguenza che gli accordi potranno anche limitarsi alla sola messa in sicurezza dei siti e non già alla vera bonifica. 

Non si fissa neanche un limite di importo all’eventuale sostegno pubblico, né una percentuale massima sul valore complessivo dell’accordo di programma che potrebbe essere presa in carico dallo Stato. La parte residua a carico dell'inquinatore godrà pure del credito d’imposta!

Il tocco finale è nel comma 6 in cui si prevede addirittura un vero e proprio condono tombale, co-finanziato dagli italiani, per gli inquinatori poiché l’attuazione dell’accordo di programma “esclude per tali soggetti ogni altro obbligo di bonifica e riparazione ambientale e fa venir meno l’onere reale per tutti i fatti antecedenti all’accordo medesimo". 

Ne consegue che il proprietario dell’area inquinata potrebbe vedersi pagare dallo Stato non solo integralmente gli oneri delle bonifiche ma addirittura gli investimenti per i nuovi impianti che saranno realizzati nei siti inquinati e che saranno automaticamente dichiarati di pubblica utilità (quindi anche inceneritori o una raffinerie!). 
Una terrificante veduta dell'ILVA di Taranto


Non vi è neanche un obiettivo di sostenibilità ambientale per le nuove attività necessarie per risollevare i siti inquinati, al contrario di quanto avviene in Francia e in Germania e perfino in Portogllo dove questi sito sono rinati divenendo ecomusei e aree turistiche di archeologia industriale. Posti meravigliosi come Taranto e Siracusa (Grandi città ellenistiche capitali di quella che fu la Magna Grecia) o la stessa Venezia, ancor oggi sedi di monumentali vestigia archeologiche

 in grado di richiamare sul territorio milioni di turisti se opportunamente valorizzate insieme alla prelibata enogastronomia locale e alle bellezze naturali architettoniche e turistiche, sono state devastate da una politica dissennata che ha confuso il progresso per molti con il profitto per pochi, e adesso che i nodi vengono al pettine e che modello industriale entra in crisi per la sua stessa inefficienza (adesso che ormai con le stampanti tridimensionali i processi industriali si stanno efficientizzando e democratizzando, l'acciaio non lo vuole più nessuno se non i costruttori di oleodotti o gasdotti necessari a trasportare energia fossile, che serve a produrre l'acciao, in un cane che si morde selvaggiamente la coda!), e comincia a lasciare sul campo decine di migliaia di disoccupati e terreni devastati che bisognerebbe bonificare attingendo se necessario anche forzosamente ai profitti immoralmente accumulati dai "padroni del vapore", adesso dunque che i nodi del pagamento delle bonifiche e del risarcimento del territorio vengono al pettine, e i Riva / ENI /ENEL etc cominciano ad essere chiamati dalla magistratura a rispondere della loro criminalità 
Bici realizzata con una stampante 3D per
addizione e non sottrazione di materia.
ambientale,  proprio adesso, con un tempismo cronometrico Lettaciuk corre in occorso degli inquinatori e insieme a una maggioranza inciukcista destra/sinistra sempre più coesa nelle cose che contano veramente, si inventa un condono tombale che impedirà qualunque bonifica e riabilitazione del territorio, perchè non si troveranno mai i soldi, specie in questi tempi di magra e di crisi, a meno che non si mettano le mani nelle ricche tasche degli inquinatori (cose che questa legge impedisce di fare).  E mentre mezza Europa inorridisce per quello che stiamo facendo al paese più bello del mondo, l’Italia diventa il paese di Bengodi per gli autori dei peggiori disastri ambientali che hanno messo in ginocchio vaste aree del paese, che non dovranno più temere i risarcimenti miliardari a cui i tribunali avrebbero potuto condannarli nelle decine di processi in corso in Italia per reati ambientali e contro la salute dei cittadini. 
Principali beneficiari di questo colpo di spugna tombale, i soliti noti. Innanzitutto Riva. Vendola è stato di parola, (come aveva promesso ad Archinà nella famosa telefonata ridens), non si é defilato. E così pure i parlamentari di SEL che non hanno fatto mancare il loro sostegno ai poveri inquinatori benemeriti dell'occupazione e del lavoro. 

Il bagno, per coloro che a questo punto cominciano ad accusare conati di vomito, é come sempre in fondo a destra!

Superciuk invece sta benissimo, è vivo e lotta insieme a noi. 


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sabato 1 giugno 2013

Riformare l'economia e l'energia, non i diritti dei lavoratori. Ecco la ricetta per la crescita che Letta (e Monti e Berlusconi) ignora!

Mentre tutto il dibattito mediatico e pubblico si concentrava sull'ottuagenario Rodotà e cosa ne pensa Beppe Grillo (ma chissenefrega!) Siamo stati inondati da una esaltazione a reti unificate del risultato conseguito dal governo con la chiusura della procedura per debito eccessivo.

 L’ottimismo falso della peggiore classe dirigente e il silenzio complice dei prezzolati zerbini di tutti i media ci inducono infatti a pensare che il governo abbia ottenuto un grande successo con la conclusione della Procedura d’infrazione per debito eccessivo. Intanto Francia e Germania pur sforando alcuni anni fa…..non furono assoggettati a nessuna procedura, e già questo depone male perchè dimostra i due pesi della zona euro dove evidentemente ci sono cittadini di serie A e di serie B (noi). In realtà l' esultanza è totalmente immotivata. Il documento del Consiglio dell’Unione , che ha chiuso la procedura d’infrazione ci dice che se per FINE AGOSTO non è stata fatta la riforma dell’Imu allora bisogna versarla entro il 15 settembre .Ci dice anche che il rapporto debito/PIL è cresciuto di 10.6 punti tra il 2009 e il 2012 ANCHE a causa del CONTRIBUTO italiano (il Fondo Salva Stati) alle crisi finanziarie degli altri ( Grecia , Portogallo , Islanda , Irlanda ). Infine che il rapporto debito/PIL raggiungerà il 131, 4% quest’anno e il 132,2 % nel 2014. Solo una IRRESPONSABILE e INADEGUATA classe politica dirigente SUPPORTATA da un sistema mediatico che ha rinunciato da anni a svolgere il proprio ruolo possono INGANNARE il Paese propalando la illusione che la crisi è finita e che l’austerità dell’ultimo tempo abbia prodotto effetti positivi misurati dalla chiusura della procedura !! 
Contemporaneamente, la realtà vera di cosa abbiano prodotto le politiche recessive e anti popolari dei governi che si sono succedute, ispirata alle raccomandazioni dell'Europa a loro volta ispirate agli studi di teorie di due ciarlatani (Reinhard e Rogoff) finiti nell'ignominia perchè sbugiardati scientificamente da un tesista 21enne !!!
Non sto parlando delle critiche di Rifondazione Comunista. Basta leggere le Considerazioni Finali del Governatore di Banca d’Italia di ieri. Visco ha indirettamente espresso un giudizio sulla politica e su QUESTI POLITICI sul cosa hanno fatto negli ultimi 25 anni. Dice infatti che il Paese NON HA SAPUTO RISPONDERE AI CAMBIAMRNTI TECNOLOGICI , DEMOGRAFICI e GEOPOLITICI , che ci sono stati e OGGI la crisi italiana è caratterizzata da IMPRESE CHE CHIUDONO , BANCHE INDEBOLITE da CRISI DEI DEBITI PUBBLICI e OGGI dalla RECESSIONE. Aggiunge una nota drammatica quando riferisce , che la RECESSIONE STA INTACCANDO il POTENZIALE PRODUTTIVO con EFFETTI DEVASTANTI sulla COESIONE SOCIALE. L’area euro STENTA a SUPERARE LA RECESSIONE e le PROSPETTIVE della ECONOMIA MONDIALE non si collocano su un SENTIERO di CRESCITA.
da questa analisi impietosa delle dichiarazioni di intenti del premier Letta, si capisce dolorosamente come continuiamo ad essere preda del malinteso che per far ripartire l'economia sia necessario comprimere ancora di più i diritti dei lavoratori e le spese sociali, credenza ultra liberista che sta alla base delle teorie dei due buffoncelli ultraliberisti di cui sopra. Continuiamo sulla strada sbagliata ripresa in Europa dal new labour di Tony Blair e dal suo ideologo Antony Guiddens secondo cui per crescere bisogna agire sul mercato del lavoro e sulle protezioni sociali, (tesi peraltro distrutta anche da Stiglitz con il rapporto che ha pubblicato ieri). Tony Blair disse queste castronerie in apertura della sua Presidenza nel 2006 e io non mancai di rilevarne l'incongruenza con un articolo su Liberazione.
Il mio articolo contro l'idea di Tony Blair che che per competere con la Cina bisogna trattare i lavoratori come loro

Invece bisogna agire sull'economia, tagliare le rendite di posizione dei grandi ex monopoli,l sburocratizzare le procedure. Prendiamo telecomunicazioni e specialmente energia.  In Italia nessuno fa niente che vada contro gli interessi dell'ENEL (destra e sinistra non fanno differenza). Infatti, per compiacerla, è stato stroncato con ignominiosi provvedimenti retroattivi, tutto il settore delle rinnovabili che era l'unico che stava crescendo e creando occupazione. Ma di che cosa stiamo parlando? Non è la famigerata flessibilità in uscita a convincere gli imprenditori ad assumere, nè la pausa pranzo ridotta a 10 minuti! NO! è la possibilità di avere dei contratti  in un mercato che si espande! Appunto il contrario di quello che ha creato il governo con i suoi provvedimenti recessivi e pro monopolistici in cui l'ENEL continua a essere giocatore e anche arbitro potendo effettuare gli allacci agli impianti rinnovabili anche dei suoi concorrenti, e la burocrazia è ormai diventata ridicola. In Italia per un 20 KW ci vogliono 120 autorizzazioni e l'iscrizione in una buffonata che si chiama "registro degli impianti". In Germania tre adempimenti. In Marocco ZERO! C'è da meravigliarsi che così tanti operatori delle rinnovabili italiani stanno decidendo di emigrare in Marocco portando il loro Know How e la loro professionalità in un paese che li lascia lavorare (anche perchè la tassazione per i primi 5 ani è ZERO anche lei...)? Se leggerete questo articolo che analizza i propositi del giovane Letta, troverete conferma di  ogni virgola da me scritta in questo post.
 http://memmt.info/site/i-dolori-del-giovane-letta/

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venerdì 31 maggio 2013

I peggiori anni della nostra vita (Alemanno)

Mino Dinoi
Aledanno, Alemagno, Romanzo Comunale, Romanzo Capitale. La saggistica si è sbizzarrita per descrivere la Roma dell'era Alemanno. 
Oggi ho ricevuto comunicazione dall'amico Michele Baldi, consigliere regionale del Lazio con la lista Zingaretti e leader del movimento per Roma che aveva appoggiato Marchini alle comunali, che  per il ballottaggio ha deciso di appoggiare Marino per  "evitare la riconferma del peggior sindaco della storia di Roma". 
Il Movimento, in caso di vittoria di Marino, porterebbe in Consiglio Mino Dinoi, un imprenditore impegnato nel sociale e una persona di cultura che ha messo la Green Economy e Territorio Zero (www.territoriozero.org) nel suo programma.  Sono sollevato dal vedere che Marchini tiene fede alla sua promessa di non appoggiare Alemanno al secondo turno. Per questo vorrei portare un po' d'acqua al sempre attivissimo mulino di Michele Baldi aggiungendo una mia personale motivazione all'affermazione che  "Alemanno è il peggior Sindaco che Roma abbia mai avuto".

Nel 2009 io portai a Roma Rifkin e il suo gruppo di 50 esperti mondiali di tecnologie energetiche rinnovabili, idrogeno, trasporto a zero emissioni, ristrutturazione energetica e edifici a energia positiva, smart grids, trasporto sostenibile etc. Quel gruppo lavorò sodo insieme al gruppo romano coordinato da Livio de Santoli e in sei mesi produsse uno splendido documento, il Master Plan per una Roma post carbon e biosferica,  (scaricabile qui http://cetri-tires.org/press/2012/master-plan-di-roma-in-italiano/?lang=it

Questo piano prevedeva di fare di Roma la capitale mondiale dell'energia sostenibile, decarbonizzandola totalmente in meno di 50 anni, creando il "parco della Biosfera nell'agro romano con vivai, banche dei semi,  impianti modernissimi di refrigerazione solare e irrigazione fotovoltaica, cooperative di giovani agricoltori certificate dallo Slow Food che vendono i loro prodotti in centinaia di mercati diretti e gruppi di acquisto senza filiera speculativa, per garantire il rapido ritorno della capitale alla sovranità alimentare, la creazione di una rete di migliaia di piccole e medie imprese fornitrici di servizi energetici integrati al alto valore aggiunto e la possibilità per ogni romano di farsi e scambiarsi la propria energia in una specie di internet del'energia che in piccolo è stata già realizzata da Livio de Santoli come energy manager a "La Sapienza" (Livio era coautore del piano ed è coautore, non a caso del libro/manifesto "Territorio Zero"). 

Fu un periodo di grande esposizione mediatica positiva per il neo eletto sindaco Alemanno, che certamente contribuì non poco ad attenuare e depistare l'attenzione dei media sulla nascente parentopoli e tutti gli altri scandali ben sottolineati da REPORT ultimamente. 
Grande fu l'eccitazione anche da parte nostra perchè credemmo davvero che sotto la gestione Alemanno si sarebbe realizzata la Roma della biosfera, tanto che io aiutai Jeremy Rifkin a scrivere un capitolo sul libro "La Terza Rivoluzione Industriale", che si intitolava proprio "La biosfera di Roma", e metteva in ottima luce le intenzioni di Alemanno, che sempre con Livio de Santoli, sia dopo il Master plan che dopo il Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile continuammo ad  


assistere per ben due anni consecutivi nella presentazione a Bruxelles nelle cerimonie del Patto dei Sindaci in aula della plenaria del Parlamento Europeo In particolare e sempre per la immeritata gloria mediatica del nostro,   il PAES,(Piano di Azione per l'Energia Sostenibile, un piano che va fino al 2020 nel frattempo elaborato dalla equipe universitaria di Livio e dagli esperti del CETRI TIRES da me coordinati), fu giudicato dal responsabile del Patto dei Sindaci, "uno dei migliori fra le centinaia presentati" (come conferma questo video http://www.youtube.com/watch?v=yxS5hht0BGA)

Poi?...
Il nulla!
A due anni del PAES e del Master Plan di Rifkin non si sa più nulla.
Alemanno dimenticò completamente gli impegni che aveva preso con l'Europa, la cittadinanza, e Rifkin, che addirittura si permise di snobbare in occasione della presentazione del libro a Roma che io volli organizzare coinvolgendo anche Guglielmo Epifani,  al Campidoglio in suo onore (e non sai quanto me ne sono pentito) e a cui arrivò con 2 ore di ritardo ripartendo in anticipo  senza tener fede all'impegno di tenere un incontro con Rifkin (non ho mai conosciuto un amministratore che eviti di incontrare Rifkin mentre ne conosco migliaia che farebbero carte false per una discussione di 5 minuti con lui). 

Dopo di quell'evento accettai anche di partecipare a un dibattito alla festa  Atreju al Colosseo dove c'era anche Pisapia, 

Ci pensai bene prima di accettare perchè si trattava sempre della festa degli ex fascisti. Poi accettai sia perchè Giorga Meloni (tutto sommato una deii migliori ministri dell'allora governo Berlusconi) insisteva con una gentilezza irresistibile, sia perchè c'era comunque anche Pisapia, sia perchè, non lo nego, ero anche animato dalla speranza di  poter riprendere le fila del discorso interrotto con Alemanno.
 Avevo urgente bisogno di trovare   e  delle spiegazioni plausibili da offrire a Rifkin sul comportamento di Alemanno  e sulla scomparsa delle prospettive di Terza Rivoluzione Industriale indicate nel Master Plan e nel Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile. 


Il dibattito fu serrato e ricordo che i giovani di Atreju mi applaudirono più volte a scena aperta, a conferma che, come dice Rifkin, la Terza Rivoluzione Industriale non è ne di destra nè di sinistra, ma è una prospettiva di intelligenza umana che non può non piacere a chi sia dotato di un minimo di onestà intellettuale, perchè l'dea della redistribuzione delle ricchezze attraverso un modello energetico distribuito, l'idea dell'internet dell'energia in cui ciascuno diventa protagonista e non solo fruitore dell'energia, sono principi di buon senso e non sono divisivi. La mia speranza di "acchiapparlo" durò poco. 

Anche in questa occasione il simpaticone mi sfuggì dandosi alla macchia subito dopo aver finito il panel sul palco, ma non mi lamento perchè questa manifestazione mi diede modo di conoscere un gran signore come Pisapia che era appena stato eletto a Milano e con il quale scambiammo numerose opinioni ed impressioni sulla situazione politica generale e sulla possibilità di fare un incontro con Rifkin a Milano, cosa che poi effettivamente avvenne l'anno successivo.


Ma non finisce qui. Alemanno  e il suo assessore all'ambiente, l'anno successivo, organizzarono una manifestazione  per presentare un non meglio identificato  "manifesto sula sostenibilità ambientale per Roma", che rappresentava una tardiva e costosa ripetizione del Master Plan di Rifkin (ma molto peggiore naturalmente) a proposito del quale venni interpellato dai giornali manifestando sconcerto e perplessità. Dissi che era venuto il momento di passare dal dire al fare, dai manifesti alle realizzazioni concrete perchè  c'era (come c'è ancora)  un Master Plan, e un PAES da realizzare per dare ai Romani quel sogno della Roma della Biosfera, che invece è rimasto nel cassetto 
(http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/15/news/nasce_il_manifesto_per_sostenibilit_polemica_e_il_master_plan_di_rifkin-31601356/ )

Ma il bello dei sogni nel cassetto è che possono sempre essere tirati fuori se c'è la volontà politica di farlo. 

E infatti, in conclusione, caro Michele, quando ho incontrato Rifkin il mese scorso per il master Plan in Francia, e lui mi ha domandato cosa stesse succedendo per il piano d Roma, e se doveva pentirsi di aver dato credito a futura memoria ad Alemanno nel libro, gli ho risposto che Alemanno era stato un errore ma che i romani avrebbero presto provveduto a ripararlo e che il capitolo sulla "Biosfera di Roma" sarebbe presto comunque diventato realtà grazie al prossimo sindaco, sia esso Marchini (che nel frattempo avevo incontrato a Ballarò ottenendo rassicurazioni in tal senso) sia esso Marino. Adesso pare che sarà Marino, con il contributo di Marchini e di Di Noi. Bene! 





Roma ha diritto a veder partire un sogno che però è anche un piano lungimirante e concreto che libera risorse per asili, assistenza, reddito di cittadinanza, manutenzione pubblica, generando risparmi grazie all'efficienza energetica e che crea da subito migliaia di posti d lavoro, facendola diventare la prima capitale mondiale a emissioni zero, rifiuti zero e chilometri zero. 

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