giovedì 28 febbraio 2019

The end of the Trump Age is coming. This is my prophecy.




I say it now and I won't say it again: the trumpist madness inside and outside the US borders will end bad. Very bad. Extremely bad. 
It will end in shame and mud. Mud from which Trump should have never gone out. 
Now in the best informed milieux, the King is naked. 
The United States has elected to the highest political office in the world a psychopath, idiot, unpresentable, rotten inside up to the most hidden parts of his being. 
Someone has succeeded in the incredible trick of electing, with the votes of the angry anti-élite voters, the highest representative of that financial fossil real-estate élite who rules the world. 

But Trump's White House time is now up. 
His election stands on a castle of lies, corruption, silence, common and financial crime, moral and human rot, and the graves are beginning to open up. 
When all the crap comes out Trump will be swept away, the impechment will be voted bipartizanly by Democrats and Republicans, and at the end of the entire trumpian era only  shame, horror and disbelief will remain. 
It will be a tsunami that will overwhelm not only the American trumpist elites, but also those low-level politicians from around the world who have jumped on a cheap photo opportunity (be that for mental shortness, congenital idiocy or empty vanity) with the despicable candidate with a squirrel on his head

And I think all this will happen soon. Very soon. The cracks in the wall supporting the Trumpian wormscan begins to widen up and become permanent. Am I too optimistic? I do not believe. Do you?"



Here is a few links to Cohen's testimony before the Congress opening a large crack on Trump's credability; 

https://www.nytimes.com/2019/02/27/us/politics/trump-cohen-history.html

https://www.youtube.com/watch?v=bwhY2Xj_kuI

https://www.youtube.com/watch?v=dV2JYZYwLU8

https://www.youtube.com/watch?v=jM5Q9S8IVQM

https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2019-02-28/le-accuse-cohen-trump-che-cosa-puo-succedere-ora-124825.shtml?uuid=ABFN7BZB





sabato 23 febbraio 2019

Salvini in Sardegna. Poche idee e confuse sull'energia.

Il Ministro Salvini, in Sardegna da diversi giorni per sostenere il candidato di centrodestra, Christian Solinas, alle elezioni regionali di domenica 24 febbraio, ha tenuto un comizio a Cagliari in piazza del Carmine.  Tra una battuta e l’altra, il Ministro dell’Interno ha toccato i punti caldi della politica italiana, ponendo l’accento più su alcuni temi a lui cari, come quello dell’immigrazione e le questioni energetiche, citando il metano, il gas e anche il nucleare.
Matteo Salvini dal palco di piazza del Carmine ha detto testualmente:”Per il lavoro occorre dire dei SI. Domenica c'è una sola scelta, o la Lega o la sinistra. Perchè qualcuno che dice solo NO non aiuta la Sardegna. Una terra dove non c'è il metano, dove l'energia per le famiglie e le imprese costa un occhio della testa. Non si può sempre dire no a tutto. E no al metano, e no al petrolio e no al carbone, e no al gas, e no al nucleare, cominciamo a dire dei sì”.
Dopo l'inevitabile strascico polemico, lo staff del segretario della Lega  ha diffuso una nota di chiarimenti in cui si afferma che Matteo Salvini intendeva solo affermare che “In Sardegna serve il metano, punto. Nessuno pensa al nucleare. Il mio era un discorso sui NO passati e presenti”.
Spiegazione poco tempestiva e ancor meno credibile. Salvini rivela sempre la sua mentalità da troglodita. Tale termine he va inteso in senso figurativo ma ancor di più in senso etimologico, perchè continuare a fare riferimento all'energia fossile creatasi in epoche geologiche distanti centinaia di milioni di anni, o addirittura all'energia fillile, creatasi in epoche distanti miliardi di anni, è un pensiero degno di un uomo delle caverne, (un troglodita, appunto), e cioà una persona incapace di pensare solare e di vedere un fattore di sviluppo (anzi, l'unico fattore di sviluppo= del territorio e dell'economia locale, nella decarbonizzazione del territorio e nella transizione dall'energia fossile e fissile del passato all'energia basata su fonti solari
Con questa proposta Salvini getta la maschera e dimostra definitivamente la sua infinita ignoranza. 
L'ignoranza battuta già due volte nelle urne dagli italiani, nel 1987 e nel 2011. 
L'ignoranza di chi rimuove la catastrofe di Chernobil, quella di Fukuschima, e soprttutto la catastrofe economica e finanziaria del  modello nucleare, ben descritta nel libro della ex ministra francese dell'ecologia Corinne Lepage La veritè sur le nucleaire. https://www.lemonde.fr/livres/article/2011/07/07/la-verite-sur-le-nucleaire-de-corinne-lepage_1545956_3260.html
L'ignoranza di chi finge di non sapere che per costruire e attivare una centrale nucleare ci vogliono miliardi e decenni e che non se ne fanno più da anni perchè non si trova nessuna società di assicurazione disposta ad assicurarle (vedi Olkiluoto in Finlandia, Flemanville in Francia e Hinckley Point in Inghilterra). 
L'ignoranza di chi dovrebbe sapere che anche al netto di tutti i problemi provocati da eventuali incidenti o dalle scorie (problema terrificante e non eventuale, ma sicuro!), la Sardegna (e l'Italia) non possiedono uranio e quindi diventerebbero dipendenti da quei pochi paesi che lo hanno! 
L'ignoranza di questo soggetto è abissale! Ma ancor peggio dell'ignoranza c'è una visione del Paese, della sua economia, della sua società, basata sulla dipendenza da fonti energetiche devastanti che creano dipendenza e non danno alcuna sovranità energetica (la vera sovranità per un Paese, oltre a quella alimentare.

La visione trogloditica secondo cui per lo sviluppo economico di un Paese bisogna pagare degli inevitabili prezzi sul piano ambientale e umano (che poi era la stessa logica che ha portato un altro grande troglodita a imporre undecreto come lo "Sblocca Italia"). 
Un visione che non tiene conto dello sviuluppo impetuoso dell'efficienza delle tecnologie della Terza Rivoluzione Industriale, le rinnovabili, l'idrogeno, le smart grid, la sensoristica, l'internet delle cose, della digitalizzazione della produzione e distribuzione dell'energia, della logistica della comunicazione, dei trasporti.
Salvini ripete a pappagallo le teorie ormai superte dei vecchi monopoli fossili sconfitti dalla storia e dalle leggi econoiche del costo marginale zero.
Come spiega Rifkin, gli impianti fossili e fissili sono meno convenienti di quelli rinnovabili per i loro alti costi marginali. L'uranio e il petrolio si pagano. Sole e vento no!
L'unica cosa che puo rendere competitiva l'economia sarda, è la decarbonizzazione del sistema produttivo e la conseguente sovranità energetica delle proprie aziende. In sardegna non c'è il gas? E chi se ne frega, Salvini! In Sardegna c'è il sole. E il sole non è solo la base dell'industria del turismo o dell'agricoltura, ma anche la principale fonte energetica. 

Il fabbisogno di energia elettrica della Sardegna è di 12 000 GWh/anno. La Sardegna ha una superficie di 24000 km² Dalle mappe del 
PVGIS risulta che l’energia solare che arriva su 1 metroquadro di superficie orizzontale in un anno è circa 1500 kWh/m². Perciò 24 * 109 m² * 1500 kWh/m² = 36 000 * 109 kWh = 36 000 000 GWh, cioè è tremila volte più grande del consumo elettrico dell’isola. In altre parole basterebbe 
intercettare un tremillesimo della radiazione solare sull'isola per renderla completamente
autosufficiente, energeticamente sovrana e post carbon.
Affrontiamo il problema con un altro punto di vista: calcoliamo la potenza di un impianto fotovoltaico che produca energia suffuciente a soddisfare interamente il fabbisogno di energia elettrica. 
La producibilità elettrica del fotovoltaico, dai dati statistici del PVGIS e del GSE è, con un approccio molto conservativo, 1400 kWh/kW (kilowattora a kilowatt installato). Ne consegue che la potenza dell’impianto ipotetico è: 12000*103 MWh / 1400 MWh/MW = 8.57*103 MW= 8570 MW.
Per dare una dimensione a questo numero, pensate che in sardegna sono attualmente installati 600 MW di impianti fotovoltaici, 950 MW di impianti eolici, 3000 MW di impianti termoelettrici e il picco di consumo è di 1400 MW.
1 kW di pannelli fotovoltaici corrisponde a una superficie di 7 m², ma per evitare che le varie file di pannelli si facciano ombra occorre distanziarle, quindi ci vogliono circa 12 m² di terreno per ogni kW di pannelli fotovoltaici. 
La superficie necessaria per un impianto fotovoltaico da 8570 MW è 8,75*106 kW * 12 m²/kW ? 100 km², che rispetto ai 24 mila km² sono appena lo 0.4% della superficie, cioè il quadratino rosso della figura sottostante. Questo basterebbe a fornire alla Sardegna il 100% dell’energia elettrica dal sole. E si tratta di una superfice inferiore a uella utilizzata dai vari impianti fossili. 

In termini più concreti, coprendo soltanto il 5% del terreno già impermeabilizzato dell'isola (capannoni agricoli e industriali, parcheggi, condomini eccetera) si riuscirebbe a fare fronte all'intero fabbisogno energetico e quindi a decarbonizzare totalmente la produzione di energia senza dover fare ricorso tecnologie da trogloditi come il carbone i fossili il nucleare. 
C'è qualcuno che è in grado di spiegarlo a Salvini? 
Mi auguro che glielo spieghino gli elettori dandogli un bel calcione in culo a queste regionali!


Per approfondire:
http://www.ingdemurtas.it/solare/risorsa-sardegna/
https://www.cagliaripad.it/370518/salvini-dal-palco-di-cagliari-nucleare-cominciamo-a-dire-dei-si-poi-chiarisce-discorso-sui-no-passati-e-presenti

lunedì 18 febbraio 2019

5 Stelle ... rotte


Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”.
Bertolt Brecht.

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Durante una riunione del Meet Up 5 Stelle di Mesagne nel 2014, Piero Francioso, all'epoca attivista di Ceglie Messapica, sparò una domanda secca che mi risuona nella testa fin da allora. La domanda era "esiste una pedagogia del M5S?"

Cioè, Piero voleva sapere se il M5S insegnasse qualcosa e che cosa a chi ne faceva parte a livello valoriale e culturale, sociale personale.

Tenete presente che all'epoca il M5S si batteva ancora per un diverso modello economico e energetico, c'erano parole d'ordine per una transizione ecologica dell'economia e della società e si era davvero convinti di cose come "nessuno deve rimanere indietro" e "uno vale uno".

Poi arrivarono una serie di voltafaccia, il tradimento sulle questioni ambientali e climatiche, il cambiamento repentino di strategia sulle questioni europee fino alla accettazione supina di un Fiscal Compact che manco Monti, il governo del "cambiamento" con Salvini e, soprattutto, l'episodio chiave: la cancellazione nottetempo del M5S per la sua sostituzione con il Blog delle Stelle e un nuovo Statuto praticamente copiato dalla famosa "Legge del Capo" (Ricordate? Art.1 Il capo Ha ragione. Art. 2 Il Capo ha sempre ragione. Art. 3 Nella improbabile ipotesi che il capo avesse torto entreranno immediatamenti in vigore gli artt. 1 e 2... ).

Alla luce di questi sviluppi temo di dover concludere che la risposta alla domanda di Piero sia che alla maggior parte degli attivisti è arrivato un insieme di messaggi devastanti che trasmettono valori e in linea con i più noti difetti dell'italietta peggiore. Intendiamoci, c'è anche una contrapposta Italia di grandi valori che ha insegnato al mondo creatività, eroismo, spirito di sacrificio, originalità, coraggio umanità, intraprendenza. Ma non è quella che emerge oggi dal M5S.
Insomma il movimento ha subito una mutazione genetica e le 5 Stelle (acqua pubblica, ambiente, connettività, rifiuti zero, trasporti pubblici... do you still remember?) hanno lasciato il posto cinque nuovi valori fondamentali che possiamo riassumere in questo modo:

1 Negazione
Qualunque argomento pericoloso per il Movimento va negato. Ci penserà chi gestisce il web a far sparire le prove che quell'argomento sia mai esistito e se qualcuno ha fatto uno screenshot dell'ultima cazzata detta da Di Maio o da Toninelli, va accusato di essere un troll che diffonde fake news. Negare, negare e ancora negare. Di Maio dice che c'è il boom economico? Negate la crisi, la disoccupazione e tutte quelle altre storie negative messe in giro dai cacadubbi per stroncare il cambiamento. E se vi dimostrano che la crisi c'è davvero, negate che Di Maio abbia detto che c'è il boom economico... Naturalmente questo non vale per Beppe Grillo, perchè lui è "il Garante".

2 Opportunismo.
Vedi qualcosa che non va? Ti stai zitto per non disturbare il manovratore, e prima o poi verrà il tuo momento. Il tuo silenzio verrà ricompensato con una candidatura o una posizione di rilievo anche se non hai la capacità, la competenza, l'esperienza necessaria a ricoprire quel ruolo. In fondo Casaleggiolo ha detto che anche una casalinga può fare il ministro. Se invece parli sei "out" ! Naturalmente questo non vale per Beppe Grillo, perchè lui è "il Garante".

3 Diversione
Qualcuno sta criticando il Movimento? Qualcuno dice che le votazioni sul blog sono una farsa? Attaccalo sul piano personale con argomenti come "sputi nel piatto dove hai mangiato", oppure, "fai come la volpe che non è arrivata all'uva", oppure insinua che sia un piddino camuffato ed esortalo a andare nel PD. Qualunque cosa purchè la discussione si allontani dal suo oggetto sconveniente per il movimento (tipo il voltafaccia sull'ilva, la tap, le trivellazioni, gli inceneritori, gli F35, i condoni edilizi, gli sversamenti di fanghi...). Naturalmente questo non vale per Beppe Grillo che può dire quello che vuole perchè lui è "il Garante"

4 Mistificazione
E' sempre colpa di qualcun altro. Il PD principalmente, ma anche "gli elettori che non ci hanno dato la maggioranza assoluta costringendoci ad allearci con la Lega", i "poteri forti", le lobby, la stampa venduta "dei giornaloni", le penali concordate prima di noi (anche se è falso funziona sempre!) il maltempo, le cavallette, lo sciopero, il terremoto. Non dire mai che qualcosa è responsabilità del Movimento. Mai! Naturalmene questo non vale per Beppe Grillo che può dire quello che vuole perchè lui è "il Garante"

5 Abiura
Hai osato esprimere un pensiero critico su una delle politiche del governo o le scelte del m5s? Gravissimo. Sei spacciato. A meno che tu non ti penta. Platealmente. Clamorosamente. Fustigandoti materialmente e metaforicamente. Rimangiati immediatamente la critica e giura che non lo farai mai più. E forse (dicesi forse!) il Movimento ti perdonerà e ti ri accoglierà sotto le sue ali benevole. Naturalmente questo non vale per Beppe Grillo che può dire quello che vuole perchè lui è "il Garante"...

E adesso vai con gli insulti...

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" ... Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!..."


Antonio Giangrande
Movimento Cinque stelle ... Cadenti - 2018


domenica 3 febbraio 2019

I Segreti di Roma: Babbo Natale deposita a Villa Mercede i regali in ritardo. Regali e energia!

I SEGRETI DI ROMA

La rubrica che svela cose su Roma che nessuno sa, salvo i nostri lettori!

Molti bambini romani che non fanno in tempo a scrivere le letterine a Babbo Natale.

Allora questi bambini si domandano, "Esiste un posto a Roma dove è possibile farsi portare da Babbo Natale i regali in ritardo?

Ebbene sì! C'è un posto! E' Villa Mercede a San Lorenzo, dove i bambini che non hanno fatto in tempo a Natale possono depositare la loro letterina (ma deve essere scritta a mano e proprio da loro!!!) Ed è proprio li che il sabato successivo al deposito della letterina Babbo Natale passerà a depositare il regalino. 



Infatti si fida molto dei Rangers perchè è molto amico del loro capo e infatti gli ha dato una divisa rossa come il suo costume, ed è molto amico di Giorgio, il Capo dei Rangers, che sono amici dei bambini, della bontà, dell'ambiente e infatti tengono villa Mercede pulita per i bambini e non fanno entrare i cagnolini e le biciclette così i bambini possono giocare senza nessuna paura.


COME SI FA A RICHIEDERE IL REGALO IN RITARDO A BABBO NATALE?
E' molto semplice: i bambini devono depositare una letterina alla Madonnina  che prega che sta nella fontanina sulla via principale di Villa Mercede, ed è nello stesso posto che poi andranno il sabato seguente a ritirare il regalo.


Ma attenzione, non devono prendere i regali di altri bambini se non vogliono che altri bambini poi prendano i regali loro. Babbo Natale si arrebbierebbe molto! Allora Buona Fortuna. E Buon Natale!